mercoledì, 2 Dicembre, 2020

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Il simulatore di SpaceX per attraccare la Crew Dragon

La Crew Dragon di Space X ha appena attraccato alla ISS. Una manovra delicata e complessa. Siete in grado di riuscirci? Cimentatevi con il simulatore online!

Pochi giorni fa SpaceX ha rilasciato un simulatore per attraccare la Crew Dragon alla ISS. Disponibile per PC e Smartphone per provare l’esperienza con touch-screen! Ha un’interfaccia piuttosto intuitiva, con la ISS in fondo ed un percorso evidenziato da tre esagoni.

Bisogna affrontare tutte le manovre necessarie (rollio, beccheggio, imbardata) e correggere l’assetto per far si che Dragon Endeavour (così è stata rinominata) sia allineata con il Nodo 2 prima di procedere. Vediamo insieme come funziona con questo video-tutorial!

L’attracco avvenuto il 31 Maggio

L’attracco, quello vero, è avvenuto domenica 31 maggio alle ore 16:16 con un po’ di anticipo rispetto alla tabella di marcia. La Crew Dragon ha raggiunto correttamente il Waypoint 2, a 20 metri dall’ISS, dove il controllo della missione ha valutato lo stato della navicella e condotto un veloce “go/no go” prima di procedere all’attracco.

L’attracco è stato poi confermato alle 16:16 mentre la Stazione Spaziale volava sopra il confine tra la Cina e la Mongolia. Houston e SpaceX hanno dato il benvenuto ai due astronauti, Douglas Hurley e Bob Behnken sulla ISS appena l’asttratto è stato confermato. In seguito il vestibolo tra Crew Dragon e l’ISS è stato pressurizzato e sono stati eseguiti controlli di tenuta prima di aprire i portelli.

Alle 17:08 Chris Cassidy ha aperto il portello anteriore sul modulo Harmony: si è trattato del primo passo di una serie di controlli che anticipano l’apertura del portello della Crew Dragon. Un viaggio durato 19 ore dal decollo, portato egregiamente a compimento come da piani. Ma torniamo adesso al nostro simulatore.

Correggere l’assetto della Crew Dragon

All’inzio della simulazione la prima cosa da fare è quella di correggere l’assetto della Dragon2 per allinearci il più possibile con il Nodo 2, dove effettueremo l’attracco.

Crew Dragon
Il simulatore della SpaceX

Con il controller di destra portiamo il Roll (rollio, in alto), Yaw (imbardata, in basso) e Pitch (beccheggio, a destra) quanto più vicini a 0.0°. All’inizio il controller è configurato per piccoli spostamenti ma cliccando sul cerchietto al centro possiamo passare alla modalità “large”, per compiere spostamenti maggiori.

Teniamo d’occhio la velocità (indicatore in basso, “ad ore 4”) che durante l’attracco non deve superare i 0,02 m/s. Terminato l’allineamento dovremmo avere una situazione simile a quella qui sotto.

Crew Dragon
Il simulatore della SpaceX

L’attracco alla Stazione Spaziale

Passiamo al controller di sinistra per regolare l’assetto: anche in questo caso, il quadrato al centro ci permette di andare in modalità large per compiere spostamenti maggiori. Avvaliamoci dei pulsanti “-” (meno a sinistra) e “+” (più a destra) per regolare la velocità della Dragon (con il tasto meno possiamo addirittura rallentare, fino a retrocedere nel caso in cui dovessimo correggere l’assetto prima di attraccare).

Quando saremo vicini, ad una distanza inferiore ai 3 metri, il pallino verde al centro scomparirà: starà a noi quindi centrare il nodo, continuando a regolare l’assetto e la velocità. La situazione dovrebbe essere pressoché identica a quella nella foto qui sotto.

Ora è tutto nelle vostre mani, avvicinatevi il più possibile mantenendo una velocità non superiore a 0,02 m/s. Jim Bridenstine, l’amministratore della NASA, ci è riuscito al primo tentativo. E voi? Buona fortuna!

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