Si è strano, è la prima volta che sentiamo parlare di crimini spaziali. I protragonisti della vicenda sono una coppia omosessuale, ormai separata: Summer Worden, una ex 007 dell’aeronautica statunitense residente in Kansas, e Anne McClain, un’astronauta decorata della NASA con alle spalle una missione di sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Tutto ebbe inizio nel 2014 quando le due donne si sposarono, e nel 2018, Worden chieseil divorzio dopo che la consorte l’ha accusata di aggressione, un caso poi archiviato. Da qui nacque la contesa legale del figlio di 4 anni. Alcuni mesi dopo questi eventi, quando l’astronauta era ormai sulla ISS, una strana accusa arrivo dalla Terra.

Di quale crimine è colpevole l’astronauta?

L’ex coniuge è stata accusata di aver violato le credenziali di accesso della ex al conto bancario mentre si trovava sulla ISS.

Quando la donna si è accorta che Anne McClain controllava il suo conto, ha chiesto alla banca di localizzare i computer da cui avveniva l’accesso.

E qui la cosa si fa, ovviamente, curiosa: si è così scoperto che gli accessi venivano effettuati dal network informatico della NASA! Summer Worden ha quindi deciso di denunciare la cosa alla Federal Trade Commission e all’ispettore generale della NASA, accusando l’astronauta di furto di identità e di accesso improprio alla sua documentazione finanziaria privata.

L’astronauta, tramite il proprio avvocato, ha fatto sapere che stava semplicemente controllando le loro finanze ancora intrecciate. L’accesso dallo spazio era un tentativo di assicurarsi che nel conto ci fossero fondi sufficienti per pagare le spese del loro figlio.

Entrata alla NASA nel 2013, figura tra le candidate per diventare la prima donna sulla Luna. Era anche in procinto di partecipare alla prima passeggiata spaziale femminile, e se non vi ricordate abbiamo scritto un articolo a proposito, che fu poi annullata perchè a quanto pare non erano disponibili tutte a misura. E se invece fosse stato a causa di ciò? Chi lo sa.