Nell’ambito dei preparativi per la missione Artemis, l’amministratore della NASA, Jim Bridenstine, ha presentato ieri, nella sede NASA di Washington, i due nuovi modelli di tuta spaziale che indosseranno le prime donne e i primi uomini sulla Luna nel 2024.

I modelli sono due, come possiamo osservare nel video di presentazione: la tuta arancione, nota come Orion Crew Survival System, sarà indossata durante il lancio e il rientro a bordo della navicella spaziale Orion. L’altra, ancora più ingombrante e dalle note patriottiche date dai colori blu e rosso, è chiamata xEMU (Exploration Extravehicular Mobility Unit), e verrà utilizzata durante le passeggiate sulla Luna e, successivamente, facendo le opportune modifiche, su Marte.

La NASA tiene ad assicurare che l’xEMU è progettata per superare le tute spaziali indossate durante le missioni Apollo (e ci mancherebbe altro!), ma anche quelle utilizzate oggi per realizzare le EVA fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Tute più comode e versatili

Le nuove tute della missione Artemis indossate da due ingegneri della NASA. Credits: www.msn.com

La NASA promette che questa volta ci sarà un’ampia gamma di taglie, in modo da poter adattarle a tutti gli astronauti. In questo modo si eviteranno situazioni come quella accaduta lo scorso marzo quando venne annullata quella che sarebbe dovuta essere la prima passeggiata spaziale tutta al femminile.

“Le ultime tute usate sulla Luna hanno usato una cerniera come meccanismo per indossarle e toglierle”. La NASA precisa che queste tute useranno una chiusura diversa: “Questo non è più il caso, poiché la polvere circonda i denti della cerniera e così è soggetta a guasti. Per indossare e togliere l’xEMU bisognerà attraversare una grande apertura sul retro, con una porta sigillata”

Amy Ross, designer spaziale della NASA, ha spiegato che la nuovissima xEMU consentirà una maggiore mobilità, soprattutto delle spalle. Sarà in grado di proteggere gli astronauti dagli sbalzi di temperatura che vanno dai 120 ai -120 gradi Celsius.

Siccome i problemi sono sempre dietro all’angolo, in caso di emergenza gli astronauti saranno in grado di “ripararsi” all’interno della tuta per un massimo di sei giorni, ha aggiunto Dustin Gohmert, responsabile del progetto per i sistemi di sopravvivenza dell’equipaggio della NASA.

Caratteristiche dell’xEMU. Credits: NASA

Un’altra novità che porta l’xEMU sono i cuscinetti e gli elementi morbidi che aiuteranno a chi la indossa a muoversi agevolmente. Quindi niente più “coniglietti goffi” che saltano sulla superficie lunare (come accadeva agli astronauti delle missioni Apollo).

“Con i miglioramenti alle tute per le missioni Artemis, gli astronauti possono ora aprire nuove possibilità per la scienza e l’esplorazione sulla luna”, ha affermato in una nota Marshall Smith, direttore del programma di esplorazione lunare umana della NASA.