lunedì, 10 Agosto, 2020

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NASA Mars 2020: cosa sapere sulla missione su Marte di Perseverance

La missione Mars 2020 è pronta, la NASA si appresta a tornare su Marte col robottino Perseverance e tante altre sorprese!

È partita dalla base NASA di Cape Canaveral una delle missioni verso Marte più attese degli ultimi anni: Mars 2020 che avrà come protagonista il rover Perseverance. Contenuto nell’ogiva del razzo Atlas V, il rover raggiungerà il suolo di Marte il 18 Marzo del 2021.

La missione fa parte dell’ampio Mars Exploration Program che la NASA ha iniziato nell’ormai lontano 1993 e che comprende missioni storiche come quelle che hanno portato sul pianeta rosso i rover Spirit, Oppurtunity o Curiosity.
È proprio dal lancio di quest’ultimo, nel 2013, che la NASA non invia rover sulla superficie di Marte e questo è il primo dei motivi per cui Mars 2020 è così attesa.

Analizziamo nel dettaglio, dunque i protagonisti, gli obbiettivi e le modalità di questa storica missione.

Come andrà su Marte

Andiamo con ordine e cerchiamo di comprendere in che modo la missione NASA Mars 2020 raggiungerà il Pianeta Rosso e come Perseverance riuscirà a toccare il suolo di Marte. Innanzitutto il lancio avverrà a bordo di un razzo Atlas V, dal sito di Lancio di Cape Canaveral. Il razzo, tra i più potenti a momento a disposizione di aziende e agenzie, è stato in grado in passato di lanciare altre missioni in giro per il sistema solare (ed oltre come per il caso di New Orizons).Tra le altre anche InSight e Curiosity, che hanno già raggiunto Marte.

La missione dovrebbe raggiungere Marte il prossimo Febbraio e a quel punto comincerà una delle fasi più complesse: la discesa. Il sito di atterraggio (o “ammartaggio”) è il cratere Jezero, il delta di un antico fiume, un terreno molto impervio e scosceso che necessiterà di una manovra di atterraggio molto precisa. Dopo una prima decelerazione legata all’ingresso in atmosfera ed all’apertura dei paracadute, al distacco dello scudo termico il rover attiverà i propri sistemi di monitoraggio del sito di lancio in modo da confrontare la conformazione del sito con i dati che ha a disposizione e aiutare l’intelligenza artificiale a studiare le manovre conclusive.

Distaccatosi dal paracadute, la discesa sarà affidata ai retrorazzi. Nell’ultimo tratto della discesa, il rover sarà calato dalla struttura superiore (il cosiddetto Sky Crane) tramite un sistema di corde che lo “poggeranno” sul suolo marziano, aiutato da sospensioni e ruote aggiuntive. Nella figura sottostante una rappresentazione artistica della manovra.

Il sistema Sky Crane

Il rover Perseverance e i suoi obbiettivi

Avvenuto l’atterraggio, il Rover Perseverance sarà (quasi) da solo con il Pianeta Rosso. Sviluppato sulla base del suo predecessore Curiosity, Perseverance è un concentrato di tecnologia all’avanguardia. Il rover monta ben 23 camere di vario tipo e 2 microfoni, oltre a una vasta gamma di strumenti di misura ed analisi. Alcune delle camere ed uno dei microfoni saranno sfruttati in fase di atterraggio come input per l’intelligenza artificiale. Una delle camere che saranno usate a terra, invece, sarà dotata di uno zoom 3x. In generale tutto il comparto video sarà tecnologicamente più avanzato di quello di Curiosity, portando noi spettatori e gli scienziati di tutto il mondo sulla superficie di Marte.

La scienza a bordo è incredibile. Alcuni sensori studieranno le fasi discesa del rover fornendo dei dati importantissimi per le future missioni (anche umane) di NASA ed altre agenzie. Uno dei fiori all’occhiello della missione è il Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment (MOXIE): questo strumento è in grado di generare molecole d’ossigeno da quelle di diossido di carbonio presenti nell’atmosfera Marziana, le applicazioni di questo tipo di tecnologia potrebbero risolvere il problema dell’approvvigionamento dell’ossigeno per le future missioni con equipaggio.

Tra gli scopi principali della missione ci sarà lo studio dell’atmosfera e della geologia di Marte. A tal scopo, a bordo di Perseverance è montato RIMFAX (Radar Imager for Mars’ Subsurface Experiment) che utilizza un radar per scandagliare il sottosuolo marziano e studiarne la mineralogia.

Nello studio della mineralogia, RIMFAX sarà affiancato da Supercam, uno strumento ottico che, oltre a studiare il terreno e le rocce, svolgerà quello che probabilmente è il compito principale della missione Perseverance: la ricerca di tracce di vita su Marte. Supercam, infatti, non sarà l’unico strumento dedicato a questo scopo. Perseverance monta anche SHERLOC (Scanning Habitable Environments with Raman & Luminescence for Organics & Chemicals), uno strumento che monta uno spettrometro, un laser e una camera, come lascia intuire il nome sarà il vero “detective” della missione. Il suo “Watson” sarà PIXL (Planetary Instrument for X-ray Lithochemistry), uno spettrometro ai raggi X che servirà ad analizzare il terreno a una risoluzione altissima, risuscendo ad individuare anche composti organici.

Ultimo degli obbiettivi, ma non per importanza, è la raccolta di campioni di suolo marziano. Perseverance, infatti si presenta come la prima di una serie di missioni che permetteranno di riportare sulla Terra, per la prima volta, il terreno di un altro pianeta. Il rover raccoglierà delle provette che lascerà nel cratere Jezero in attesa delle future missioni di recupero.

Rappresentazione artistica del MAV, il sistema per il MARS SAMPLE RETURN

Ingenuity, la sorpresa della missione

Al contrario di quanto si possa pensare, in italiano il termine Ingenuity non si traduce con la parola ingenuità ma con ingegno. Possiamo però dire che entrambe le caratteristiche si addicono al piccolo elicotterino che accompagnerà Perseverance su Marte.

L’ingegno è quello del team del JPL che renderà possibile tutta la missione, e l’ingenuità è quella di questo piccolo drone che senza alcuna pretesa scientifica si appresta a svolgere il primo volo nell’atmosfera di un pianeta che non sia la Terra.

Il suo obbiettivo è semplicemente quello di dimostrare la possibilità di volare nell’atmosfera di un Marte. Fornirà dati importanti che torneranno utili per inviare droni più complessi, pesanti e costosi che potranno svolgere compiti sempre più avanzati, coadiuvando dall’alto i rover e superando i problemi legati all’accidentato terreno Marziano.

I prossimi anni saranno pieni di sorprese e scoperte scientifiche da Marte, Perseverance ed Ingenuity, non ci resta che attendere notizie, immagini e curiosità dal team di NASA e Mars 2020!

Fonte: nasa.gov

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Gianluca Pellecchiahttps://aerospacecue.it
Diplomato al Liceo Classico e laureando in ingegneria aerospaziale. Appassionato di spazio e pallacanestro, oltre che incuriosito da qualunque cosa o persona lo circondi.