Fervono i preparativi sulla ISS per la prossima missione extraveicolare del nostro Luca Parmitano e del suo compagno di missione Andrew Morgan che a partire da oggi saranno alle prese con le operazioni di riparazione dell’ Alpha Magnetic Spectometer (AMS 02).

Di cosa si tratta?

L’AMS è lo strumento più grande presente sulla Stazione Spaziale Internazionale, oltre a costituire uno degli esperimenti scientifici più precisi e complessi mai lanciati nello spazio.
Lo spettrometro si occupa di cercare materia oscura ed antimateria e misura i raggi cosmici attraverso i sette strati di sensori di cui dispone. Un compito tutt’ altro che semplice tanto che alla realizzazione del progetto hanno lavorato ben 16 paesi impiegando 20 anni per il completamento dell’ opera.

Come mai è una missione così impegnativa?

Non è solo l’ estrema complessità dell’ AMS a rendere la missione di Luca Parmitano un’impresa degna di nota: come lo stesso astronauta ha spiegato ai microfoni dell’ ESA, la zona della Stazione su cui è montato lo strumento è molto difficile da raggiungere e non sono stati previsti degli appigli ai quali gli astronauti possano tenersi mentre svolgono i propri compiti.

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Lo spettrometro, infatti, non era stato pensato per essere sottoposto a manutenzione ma l’incredibile successo delle sue rilevazioni ha reso necessario prolungarne la vita operativa. Per fare ciò, Luca ed Andrew dovranno sostituire le pompe di raffreddamento divenendo così i primi astronauti di sempre a staccare e riattaccare delle linee di raffreddamento durante un’ attività extraveicolare.

Sanno già cosa fare?

Ovviamente i due astronauti non saranno impreparati. Oltre che sul supporto dal personale di terra e delle proprie colleghe nella Stazione, Parmitano e Morgan potranno contare su una preparazione di mesi svolta presso il prima dell’inizio della partenza per la missione Beyond durante i quali hanno provato e riprovato tutte le azioni che dovranno svolgere.

Servendosi degli strumenti di simulazione messi a disposizione dalla NASA al Johnson Space Centre di Houston come il sistema ARGOS e l’enorme vasca del Neutral Buoyancy Lab, hanno ricreato le condizioni di microgravità alle quali saranno costretti a lavorare sulla ISS per essere pronti ad ogni evenienza. Insomma, con dei professionisti del genere non resta che essere fiduciosi.

Dove seguire l’EVA?

Appuntamento dunque alle 12.50 sulla  Web TV di ESA e sulla pagina Facebook dell’Agenzia. Forza Luca ed Andrew!