Una telecamera di sicurezza nei pressi di una base militare iraniana mostra due missili lanciati 25 secondi l’uno dall’altro contro il Boeing 737 della Ukraine International Airlines.

I missili sono due: errore umano?

L’ipotesi di abbattimento del velivolo da parte di missili iraniani, all’inizio solo al vaglio delle autorità investigative, è stato poi confermato dal governo di Teheran. Quest’ultimo ha indicato come causa l’errore umano di un soldato.

Il lancio di due missili, invece che uno, potrebbe giustificare l’interruzione di comunicazione con il transponder montato sul velivolo, i cui dati risultano disponibili solo fino al primo impatto.

Credits: New York Times

I video precedentemente rilasciati avevano suggerito un’inversione di rotta del velivolo, che si sarebbe diretto verso l’aeroporto dopo problemi durante la salita, per poi esplodere e precipitare al suolo.
Le immagini del video risultano consistenti con la traiettoria considerata dalle autorità. Appare infatti evidente che, dopo il primo missile, il velivolo abbia cambiato rapidamente rotta di 180°, per essere poi colpito dal secondo missile terra-aria.

Credits: Telegraph

Un’altra importante testata giornalistica, The Time, ha localizzato l’origine del video in una telecamera sul tetto di un edificio nel villaggio di Bidkaneh, a pochi chilometri dalla base militare.

Il video riporta un orario ed una data che non influenzano la veridicità delle immagini.

Crisi internazionale

Rilasciato poche ore fa, questo video sembra screditare definitivamente le parole di Hassan Rohani, presidente della Repubblica Iraniana.
Giusto alcune ore prima, il governo aveva deciso di procedere con gli arresti dei militari di stanza nella base militare, coinvolti nel lancio dei missili.
Tra gli arrestati risulta presente anche un giovane, l’autore di uno dei video dell’incidente rilasciati.

Questo disastro appare sempre di più essere una crisi internazionale; tra i più coinvolti il Canada con 57 passeggeri morti.
Il Primo Ministro Canadese, Justin Trudeau, accusa l’amministrazione Trump di aver causato una escalation di violenza nella regione medio orientale.