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Cosa devi sapere su Inspiration 4, prima missione con soli civili di SpaceX

Il 15 Settembre partirà la missione Inspiration 4 di SpaceX, sarà la prima con a bordo solo passeggeri civili e volerà per una buona causa

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Per descrivere Inspiration 4, la prima missione con soli civili organizzata da SpaceX, non c’è modo migliore delle parole scelte da Netflix, che sulla missione realizzerà una serie TV: “Potranno esserci solo 4 persone a bordo di Inspiration 4, ma rappresentano in molti modi le altre 7.5 miliardi. Se possono andarci loro, possiamo andarci tutti”.

La missione Inspiration 4: il primo vero turismo spaziale

La missione partirà il 15 Settembre (in Italia saranno le 02.02 del mattino del 16) dallo storico Launch Complex 39A del Kennedy Space Centre. Inspiration 4 si candida tra le missioni più attese e importanti degli ultimi anni, il motivo è presto detto: è probabilmente il primo vero esperimento di turismo spaziale che si rispetti.

Rispetto alle missioni di Blue Origin e Virgin Galactic dei mesi scorsi, la missione assume delle differenze sostanziali sia dal punto di vista formale che nella filosofia. La prima differenza che salta all’occhio riguarda l’altitudine. Inspiration 4 orbiterà 590 km di distanza dalla superficie terrestre. È una distanza incredibile se si considera che le precedenti missioni di turismo spaziale si sono spinte a non più di un quinto della distanza e che la stessa ISS orbita a “soli” 400 km. Inoltre è la prima volta dal 2009 che viene raggiunta un’orbita così distante.

A cambiare non è solo la distanza. Quella a bordo della missione Inspiration 4 assumerà le sembianze di una vera e propria vacanza per i 4 membri dell’equipaggio. Passeranno in orbita ben 3 giorni e vivranno dunque a pieno le sensazioni, il fascino, le bellezze e anche le scomodità della vita in orbita. Inoltre porteranno a bordo anche alcuni esperimenti da svolgere in microgravità.

La nuova cupola della Crew Dragon

Anche la navicella Dragon è stata modificata allo scopo di allietare la permanenza dei turisti. Dalla Dragon C207 Resilence, quella della storica missione Crew-1, è stata rimossa la porta d’attracco, lasciando spazio a un’incredibile cupola trasparente da cui gli astronauti potranno osservare il magnifico panorama.

Ma non sarà solo un giro turistico fine a se stesso, la missione servirà a pubblicizzare una raccolta fondi (con l’obbiettivo di raggiungere la somma di 200 mln di dollari) per l’ospedale pediatrico St. Jude e il suo centro di ricerca.

L’equipaggio di soli civili di Inspiration 4: SpaceX punta sull’inclusione

In tutto saranno quattro i civili a bordo del volo Inspiration 4, con vite e storie alle spalle estremamente variegate.

Il capitano sarà Jared Isaacman. Isaacman è il fondatore e CEO di Shift4 Paymants un’azienda leader nella gestione dei pagamenti online. La sua storia è il classico emblema del sogno americano: dal piccolo garage di casa ha costruito un’azienda che ora conta. È anche un pilota estremamente preparato: è in grado di pilotare sia velivoli commerciali che militari e detiene svariati record di velocità nel giro del mondo. Ha partecipato anche a molti airshow in giro per il mondo insieme al Black Diamond Jet Team.

Nel realizzare un sogno così importante, riconosco l’incredibile responsabilità che comporta essere al comando di questa missione. Ci attende un viaggio incredibile nello spazio, spero che questa missione ribadisca quanto lontano possa condurci l’ispirazione e quanti incredibili traguardi possa farci raggiungere qui sulla Terra.

Le dichiarazioni di Jared Isaacman

Lo stesso capitano, ha poi provveduto alla scelta dell’equipaggio (e al pagamento dei biglietti per tutta la crew). Le scelte non sono state casuali, ma tutti i protagonisti, con le loro storie, rappresenteranno un messaggio che possa ispirare, oltre ad essere dei grandi professionisti nei rispettivi campi e ad avere dei compiti fondamentali per la riuscita della missione.

Hayley Arceneaux è il secondo membro della spedizione. A lei il compito di incarnare la speranza. La scelta ovviamente non è casuale. Ad Hayley all’età di 10 anni è stato diagnosticato un osteosarcoma, un cancro delle ossa. Per il trattamento, sono stati necessari mesi di Chemioterapia e l’installazione di una protesi in titanio nel femore. Hayley sarà dunque la prima persona con una protesi a viaggiare nello spazio! Sarà responsabile medico della missione e supervisionerà gli esperimenti scientifici.

Chris Sembroski rappresenterà la generosità a bordo della Inspiration 4. Una carriera di tutto rispetto come ingegnere della Lockeed e veterano della AirForce, Chris è stato selezionato in maniera casuale tra i tanti che hanno effettuato una donazione all’ospedale St. Jude dopo l’annuncio mandato in onda durante l’intervallo del Superbowl proprio da Jared Isaacman. Il suo ruolo è quello di specialista di missione e dovrà occuparsi di payload, esperimenti scientifici e comunicazioni.

L’ultimo valore incarnato dai membri dell’equipaggio è la prosperità. A rappresentarlo sarà l’insegnante di geologia Sian Proctor, di 51 anni. Anche lei è stata selezionata da Isaacman in persona tramite un concorso. Non è la prima volta che lavora a contatto con lo spazio. Già nel 2009 aveva raggiunto le selezioni finali della NASA per divenire un’astronauta, venendo scartata all’ultimo. Ricoprirà il ruolo di pilota e farà rapporto direttamente al comandante.

L’equipaggio della missione Inspiration 4, da sinistra: Jared Isaacman, Hayley Arceneaux, Sian Proctor, Chris Sembroski

Inspiration 4 trasporterà alcuni “gadget” particolari

La missione Inspiration 4 potrebbe non essere ricordata soltanto per essere stata la prima missione interamente privata e aver trasportato in orbita per la prima volta soltanto civili.

Oltre ai membri dell’equipaggio, infatti, sulla Crew Dragon ci saranno alcuni trasporti speciali.

  • Un NFT (Non Fungible Token) di una versione esclusiva della canzone Time in Disguise della band Kings of Leon, vincitrice di un Grammy Award. Al ritorno della missione, l’NFT verrà messo all’asta e ovviamente sarà possibile pagarlo solo tramite criptovalute.
  • Altri 50 NFT di vario genere. Tra i più particolari, un’opera che è stata trasportata nelle profondità della fosse delle Marianne. Dopo la missione sarà la prima opera d’arte ad aver raggiunto sia lo spazio che il punto più profondo sulla Terra. Tutti gli NFT saranno messi all’asta in un apposito sito dopo la partenza della missione.
  • Alcune giacche ideate dall’artista Ian Cion e dall’ex-astronauta NASA Nicole Stott, e realizzate a mano dall’artista di tute spaziali Ryan Nagata. Sulle giacche sono presenti delle opere uniche dei pazienti del St. Jude, che rappresentano i mebri dell’equipaggio.
  • 30 kg di luppolo che la Samuel Adams utilizzerà per produrre una nuova birra.
  • Alcuni gadget realizzati con materiale originale dell’Apollo 11. Tra questi, penne e monete Fisher.

La serie Netflix su Inspiration 4

Sulla piattaforma di streaming Netflix, sono già presenti i primi episodi della serie Tv-documentario “Countdown Inspiration4 Mission to Space” che racconterà questa incredibile epopea. I primi 4 episodi raccontano dei membri dell’equipaggio, della loro selezione e dell’addestramento che stanno affrontando. Il quinto episodio, previsto per il 30 settembre sarà un documentario sulla stessa missione.

Il regista di Countdown Inspiration 4″ è Jason Hehir, che ha già diretto uno dei documentari di maggiore successo di Netflix, Last Dance, sull’ultimo titolo della carriera di Michael Jordan.

Il countdown è iniziato, non ci resta che attendere che SpaceX mandi in orbita la prima missione spaziale composta da soli civili: Inspiration 4

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