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Vega C, il volo inaugurale segna un nuovo traguardo

Il nuovo lanciatore decolla dalla base di Kourou nella Guyana francese e sarà in grado di trasportare il 90% dei satelliti del mercato dell’orbita terrestre bassa rispetto al 50% del Vega.

Categorie Agenzie spaziali · Missioni spaziali · Veicoli spaziali

Il nuovo lanciatore Vega C di Esa è finalmente volato nello spazio. Con un altezza pari a 35 metri, il vettore è decollato il 13 luglio scorso alle 15:13 ora italiana, dalla base spaziale europea di Kourou, in Guyana francese. La missione è il frutto della collaborazione di 13 paesi europei e agenzie spaziali, tra cui Asi, il principale contributore tra i partener Esa per lo sviluppo del lanciatore.

La missione di Vega C

La missione è durata circa 2 ore e 15 minuti dal decollo al rilascio del carico utile finale e alla combustione finale del motore dello stadio superiore AVUM+. Inizialmente, la massa totale del carico utile al decollo era di circa 474 kg (296 kg per LARES-2, il rimanente rappresentato da sei CubeSat, da adattatori di carico utile e da strutture di trasporto) .Con i nuovi primo e secondo stadio e il quarto stadio potenziato, Vega-C (Consolidation) ha aumentato le prestazioni, passando dalle 1,5 tonnellate di Vega a circa 2,3 tonnellate in un’orbita polare di riferimento di 700 km. Il volo inaugurale dei giorni passati coglie anche l’occasione di onorare l’eredità del suo predecessore, Vega, per l’innovazione tecnologica e l’accesso indipendente dallo spazio.

La versatilità di Vega C

Il lancio ha dimostrato la flessibilità del sistema Vega C. L’ innovazione sostanziale è quella di mettere in orbita satelliti più grandi, due carichi utili principali oppure ospitare varie disposizioni per missioni in condivisione di viaggio, sfruttando la capacità di portare carichi utili multipli. Il prossimo veicolo di ritorno sulla Terra, lo Space Rider dell’ESA, sarà infatti lanciato in orbita su Vega-C.

Le innovazioni: P120C, il nuovo primo stadio

In collaborazione con Ariane Group, Avio ha sviluppato il motore a propellente solido P120 C, derivato dal primo stadio del Vega Launcher P80. La capacità del motore, di 141 tonnellate di propellente solido, svolge un doppio servizio con due o quattro unità che agiscono come booster per Ariane 6.

La condivisione di questa componente ottimizza l’efficienza industriale e migliora la produttività in termini di costi di entrambi i lanciatori. Come il suo predecessore, P120C è realizzato con un involucro strutturale in fibra di carbonio, che è costruita con fogli epossidici pre-impregnati attraverso l’avvolgimento del filamento e la deposizione automatica del tessuto.

Le innovazioni degli altri stadi: Zefiro-40 e AVUM+

Sopra al motore P120C si trova un nuovo secondo stadio, Zefiro-40 e, come terzo stadio, Zefiro-9 utilizzato già su Vega. Anche lo stadio superiore riattivabile è ottimizzato e migliorato. AVUM+ ha una maggior capacità di propellente liquido, per fornire carichi utili su orbite multiple a seconda dei requisiti della missione. Questo consente anche un tempo operativo più lungo nello spazio e missioni prolungate.

Vega C, rappresentazione degli stadi del lanciatore, Credits Avio

Vega C ed Asi: il satellite Lares2

Il successo del volo del lanciatore vede a più livelli la firma di Asi, il principale contributore tra i partner Esa. Il primo passeggero di Vega C è, infatti, il satellite made in Italy Lares2, realizzato per Asi dall’Infn. Costituito da sfera in lega di nickel a elevata densità, dal diametro di 42 cm, con una massa di quasi 300 kg, Lares 2 è stato sganciato 1 ora e 24 minuti dopo il lift off, a circa 6000 km di quota dove nessun Vega è mai volato. In orbita, fungerà da bersaglio perfetto per i laser che ne tracceranno con grande accuratezza l’orbita, permettendo così la verifica sperimentale della teoria relativistica di Einstein. Risulterà poi utile per le misurazioni nell’ambito della geodesia spaziale.

Vega C ed Asi: Astrobio e GreenCube

Il contributo di Asi si ritrova anche tra i 6 carichi secondari complessivamente lanciati a bordo del vettore spaziale. Oltre ad Alpha di ArcaDynamics, anche i due nanosatelliti Astrobio e GreenCube rappresentano un grande successo per la missione. Astrobio è un mini laboratorio realizzato da Inaf per testare autonomamente tecniche di rilevamento biomolecolare nello spazio. GreenCube è invece un mini laboratorio spaziale realizzato dall’ Università di Roma “La Sapienza” per la coltivazione autonoma di micropiante.

Il sistema di coltivazione in orbita verrà affiancato da esperimenti di coltivazione a terra in apposite camere per poter verificarne poi i diversi effetti. Gli esperimenti ottenuti nello spazio confrontati con quelli a terra saranno decisivi per valutare la crescita delle micro verdure in orbita e poterle idealmente utilizzare come alimento fresco ed altamente nutriente per future missioni.

Vega C e l’SSMS

Poiché è un programma dell’Agenzia spaziale europea (ESA), Vega C è ben adattato per un’ampia gamma di missioni, dai nanosatelliti ai più grandi veicoli spaziali di osservazione ottica e radar. Gli adattatori di carico utile faciliteranno l’implementazione di Vega C di più passeggeri satellitari, comprese le configurazioni con carichi utili primari accompagnati da CubeSat o microsat. In risposta alla rapida crescita del mercato dei piccoli satelliti, il lanciatore include opportunità di carico utile condivise con il Small Spacecraft Mission Service (SSMS) di Arianespace. L’SSMS abilita più piccoli satelliti da 1 kg a 500 kg per volare insieme con l’obiettivo di condividere il costo di lancio.

I prossimi compiti di Vega C

Dopo il successo del suo volo inaugurale, Vega C inizierà ora la sua fase operativa, sotto la responsabilità di Arianespace, con un obiettivo di almeno quattro lanci all’anno. Il nuovo lanciatore è un aggiornamento del lanciatore Vega e potrà rispondere meglio alle esigenze dei clienti commerciali ed istituzionali. Grazie alle sue maggiori capacità, il vettore spaziale di Esa servirà il fiorente mercato dell’osservazione della Terra. Il primo lancio commerciale di Vega C è previsto per novembre 2022. Il volo, designato VV22, consegnerà Pléiades Neo 5 e 6, una coppia di satelliti interamente finanziati, prodotti e gestiti da Airbus.

Vega C, Missione standard di Vegas C profilo per l'orbita sincrona al sole, Credits Arianespace
Vega C, Missione standard di Vegas C profilo per l’orbita sincrona al sole, Credits Arianespace

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