La NASA vuole tornare sulla Luna. Questo l’avevamo già capito nel lontano 2005 quando fu annunciato il Programma Constellation (cancellato successivamente dal presidente Obama per gli elevati costi), poi trasformatosi nel Systems Launch Service. Solo l’anno scorso annunciava una cooperazione senza precedenti con la Roscosmos per la costruzione della Deep Space Gataway, la stazione spaziale cislunare che aprirebbe la strada verso Marte e lo spazio profondo.

Già da alcuni anni stiamo vivendo una nuova, vera e propria corsa allo spazio del XXI secolo, e la NASA, pioniera nel settore, non vuole di certo rimanere indietro. A tal proposito, ieri, attraverso uno stream ufficiale, la NASA ha annunciato che sono state selezionate nove compagnie private statunitensi con le quali potrebbe stabilire dei contratti commerciali, denominati Commercial Lunar Payload Services, per una futura, e non molto lontana, esplorazione umana della Luna, e infine, di Marte.

Finita l’era del monopolio spaziale

La NASA ha capito che due mani sono meglio di una, e ha deciso di affidare ad altri il compito di portare i primi esperimenti sulla Luna. Nel frattempo potrebbe dedicarsi a tempo pieno nella messa a punto dell’SLS e della Orion Multi-Purpose Crew Vehicle.

Le aziende selezionate saranno in grado di costruire payload scientifici e tecnologici per la NASA, inclusa l’integrazione del carico utile, il lancio dalla Terra e l’atterraggio sulla superficie della Luna. La NASA si aspetta di essere uno dei molti clienti che utilizzeranno questi servizi di atterraggio commerciale. Inoltre si sa, la concorrenza accelera i tempi di sviluppo e comporta la riduzione dei costi.

Ma vediamo quali sono state le aziende fortunate e i primi design presentati alla NASA!

  • Astrobotic Technology, Inc.: È una società privata che si impegna nello sviluppo di tecnologia di robotica spaziale per le missioni planetarie. È stata fondata nel 2008 dal professore Red Whittakerm dell’Università Carnegie Mellon, e dai suoi collaboratori, con l’obiettivo di vincere il Google Lunar X Prize. La società ha sede a Pittsburgh, in Pennsylvania.
  • Deep Space Systems: Fondata nel 2001, è una pluripremiata “Woman Owned Small Business” con sede a Littleton, in Colorado. Hanno esperienza nella progettazione, sviluppo, integrazione, test, lancio e funzionamento di veicoli spaziali per esplorazione umana e robotizzata
  • Draper: È un’organizzazione americana di ricerca e sviluppo senza scopo di lucro, con sede a Cambridge, nel Massachusetts. Il suo nome ufficiale è “The Charles Stark Draper Laboratory, Inc”. Il laboratorio è specializzato nella progettazione, sviluppo e implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate per problemi di sicurezza nazionale, esplorazione spaziale, assistenza sanitaria ed energia.
  • Firefly Aerospace, Inc .: Società aerospaziale privata con sede ad Austin, in Texas, che sviluppa lanciatori di piccole e medie dimensioni per lanci orbitali commerciali. Sono sostenitori del New Space, un movimento del settore aerospaziale che ha l’obiettivo di aumentare l’accesso allo spazio attraverso tecniche innovative che comportino una diminuzione dei costi di lancio, e la riduzione delle regolamentazioni e delle restrizioni logistiche associate alla dipendenza dalle istituzioni spaziali nazionali
  • Intuitive Machines, LLC: Con sede a Houston, è una società costruita per fornire soluzioni di sistema autonome, robuste, disponibili, affidabile e sicure. Sono sostenitori delle metodologie e dei principi del volo spaziale umano che consentano soluzioni a basso costo, gestendo allo stesso tempo la massima complessità e i livelli minimi di sicurezza per i sistemi autonomi.
  • Lockheed Martin Space, sede di Littleton, Colorado: Senza dubbi la più conosciuta tra queste, la Lockheed Martin Space è una delle quattro principali divisioni commerciali di Lockheed Martin. La divisione impiega attualmente circa 16.000 persone, e i suoi prodotti più importanti sono i satelliti commerciali e militari, le sonde spaziali, i sistemi di difesa missilistica, l’Orion Multi-Purpose Crew Vehicle della NASA e lo Space Shuttle External Tank.
  • Masten Space Systems, Inc .: È una start-up aerospaziale con sede a Mojave, in California. Attualmente sta sviluppando una linea di missili a decollo e atterraggio verticale, inizialmente per voli spaziali sub-orbitali di ricerca senza pilota e destinata a supportare lanci spaziali orbitali senza equipaggio.
  • Moon Express: MoonEx è una società americana di origini giovanili formata da un gruppo della Silicon Valley e imprenditori spaziali, con l’obiettivo di vincere il Google Lunar X Prize e, infine, di estrarre sulla Luna risorse naturali di valore economico. Ha sede proprio a Cape Canaveral, in Florida.
  • Orbit Beyond: Di solito stilizzata come ORBITBeyond e con sede a Edison, New Jersey, è una nuova compagnia di trasporti lunari nel mercato cislunar. I suoi prodotti includono lander lunari configurabili con una massa fino a 500 kg e rover.

E una volta sulla Luna?

Obiettivi della NASA. Credits: phys.org

La Direzione della Missione Scientifica della NASA (Science Mission Directorate – SMD) ha avviato la richiesta di proposte che hanno portato a queste selezioni come primo passo verso il raggiungimento di una varietà di obiettivi, scientifici e tecnologici, che potrebbero essere affrontati inviando regolarmente strumenti, esperimenti e altri piccoli carichi utili alla Luna, a bordo di lander e piccoli robot.

Tra gli obiettivi principali annunciati ieri dalla NASA, troviamo le osservazioni in condizioni ottimali del nostro satellite naturale; l’analisi di campioni per studiare la formazione del sistema solare; l’uso di materiale lunare per costruzione tramite stampanti 3D; e il ricorrente studio dei raggi cosmici per capire come proteggere gli astronauti e le apparecchiature durante le lunghe permanenze spaziali.

Rappresentanti NASA e delle nove aziende selezionate nella diretta di ieri. Credits: www.space.com

I contratti con queste aziende saranno a tempo indeterminato, e del valore contrattuale di $ 2,6 miliardi nei prossimi 10 anni. L’agenzia esaminerà una serie di fattori nel confrontare le offerte, come la fattibilità tecnica, il prezzo e il programma. Ovviamente la NASA non esclude altre aziende emergenti, e a tale scopo continuerà a controllare il mercato per altre proposte valide che potrebbero essere presentate in futuro.

Secondo la NASA, i carichi lunari potrebbero volare su queste missioni contrattate già nel 2019! Data realistica? Per ora non lo sappiamo. Potrebbe essere anche un modo di spronare queste compagnie a mettersi al lavoro. La cosa certa è che si tratti di un importante passo in avanti per l’esplorazione lunare nel nuovo millennio:

“L’annuncio di oggi segna un progresso tangibile nel ritorno dell’America sulla superficie della Luna”, ha dichiarato Jim Bridenstine, amministratore della NASA. “L’innovazione delle società aerospaziali americane, sposata con i nostri grandi obiettivi scientifici e di esplorazione umana, ci aiuterà ad ottenere traguardi incredibili sulla Luna e ad avanzare verso Marte”.