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I sistemi luminosi negli aeroporti e nelle procedure di avvicinamento

Nonostante gli aerei siano dotati di strumentazioni molto sofisticate, i sistemi di avvicinamento visivo sono ancora oggi utilizzati in tutti gli aeroporti del mondo.

Categorie Aviazione · Civile

Chiunque avrà notato almeno una volta nella vita la miriade di luci che circondano un aeroporto. Sono visibili non solo da un passeggero dell’aeromobile, ma anche da chi transita in macchina o piedi nei pressi dall’aeroporto. Apparentemente sembrano installate in maniera casuale, invece rispettano uno schema ben preciso e sono fondamentali per i piloti che devono orientarsi, soprattutto di notte. Ecco i sistemi luminosi negli aeroporti.

Con l’avvento di sistemi come l’ILS (Instrument Landing Syste) il sistema di avvicinamento strumentale, si potrebbe pensare che le luci di atterraggio siano una tecnologia superata e che impiegare energia per alimentare un sistema del genere sia uno spreco. Tuttavia, contrariamente a quanto si pensa, anche quando si usa l’ILS, il pilota deve comunque prendere a riferimento le luci, come imposto dagli FCOM (Flight Crew Operating Manual) di tutte le compagnie.

Le luci di terra sono un vero e proprio codice di comunicazione per i piloti. Proveremo di seguito a spiegare quali sono le configurazioni più importanti.

Vie di rullaggio e di piazzale: Apron e Taxyway

Credits: Transcon.cz

La struttura di segnalamento parte fin dal punto in cui l’aereo è nella zona di ‘parcheggio’, appunto quello che ICAO definisce come Apron ed i regolamenti a riguardo sono molto stringenti anche per quanto riguarda la segnalazione orizzontale.

Dal momento in cui il velivolo lascia il gate, le luci sono relative alle vie di rullaggio, le Taxyways: quelle di colore blu delimitano la via stessa, mentre quelle di mezzeria sono segnalate da colore verde.

Quando ci troviamo di fronte ad una fila di luci disposta in maniera perpendicolare alla via di rullaggio, essa è molto spesso una barra di stop (luci rosse). In alternativa saremo di fronte ad una barra di separazione (luci gialle). La prima indica la prossimità di un incrocio con una pista, la seconda indica generalmente una prossimità con altre vie di rullaggio ed è utilizzata per evitare interferenze tra gli aeromobili.

Sistemi luminosi negli aeroporti: pista di decollo e atterraggio

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Credits: Ghana Civil Aviation Authority

La pista è delimitata da luci di colore bianco. In alcuni casi possiamo trovare negli ultimi 600 metri luci di colore giallo che sono in questo caso bidirezionali (chi decolla le vedrà gialle, mentre chi è in fase di atterraggio le vedrà bianche).

Le luci di mezzeria o Center Lights, invece, sono bianche generalmente nella parte iniziale della pista, si alternano a luci rosse nella dai 900 ai 300 metri e diventano solo rosse negli ultimi 300 metri della pista. Infine, come limite ultimo troveremo le stopway lights o runaway end lights. La differenza tra le due tipologie sta nella tipologia di piste: quelle che supportano avvicinamenti strumentali CAT I avranno le SL, mentre le altre (CAT II e CAT III) avranno REL. All’inizio della pista, invece, la linea trasversale è costituita da luci verdi.

Sistemi luminosi negli aeroporti: luci di avvicinamento (Approach lights)

La parte più interessante e complessa rimane la struttura luci che supporta il pilota in fase di avvicinamento:

Simple Approach Lighting System (SALS)

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Credits: IVAO

Il SALS è uno dei sistemi più semplici e prevede una fila di luci sul prolungamento della pista per almeno 420 metri intersecata da una seconda fila disposta perpendicolarmente alla distanza di 300 metri.

Precision Approach Lighting System: PALS

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Credits: IVAO

Il PALS prevede una fila di luci che si estende per 900 metri sul prolungamento della pista. Essa è ‘tagliata’ ad intervalli regolari da 5 file di luci che variano di lunghezza a mano a mano che ci allontaniamo dalla pista. Il sistema più conosciuto di PALS è il Calvert. La particolare disposizione delle luci permette al pilota di orientarsi in fase di avvicinamento e capire se sta procedendo in maniera inclinata.

Inoltre, le dimensioni delle linee trasversali danno l’impressione di essere della stessa lunghezza se l’aereo sta scendendo con l’angolazione giusta. Per le piste in cui è prevista la disposizione di due file parallele di lampade o barre luminose rosse posizionate a destra e a sinistra del prolungamento asse pista per la lunghezza di 300 m, oltre ad un allargamento della linea principale.

Sistemi luminosi negli aeroporti: Visual Approach Slope Indicator System (VASIS)

Credits: iaso.net

Il VASIS è un sistema posizionato intorno alla zona di atterraggio (Touch-down Zone) e fornisce indicazioni sull’angolo di discesa: a seconda della tipologia, il pilota vedrà una modifica nei colori o nelle forme del VASIS per ottimizzare il sentiero di discesa.

Il VASIS più semplice è costituito da 12 luci disposte su 4 barre. Le prime due sono posizionate a circa 150 metri dalla soglia del runaway treshold e sono dette di sottovento, le altre due sono posizionate a circa 210 metri e sono chiamate di sopravento. Talvolta viene utilizzata anche una tipologia  di VASIS a 3 barre.

Il funzionamento del 2 Bar-VASIS è molto semplice: se entrambe le barre sono di colore bianco significa che siamo troppo alti, altrimenti, se sono entrambe di colore rosso significa che siamo troppo bassi. Il corretto glide slope si ottiene esclusivamente in corrispondenza di barre di sopravento rosse e barre di sottovento bianche.

T-Visual Approach Slope Indicator System (T-VASIS)

Credits: Wikipedia

Il T-VASIS è invece composto da 20 luci disposte in due croci da 10 lampade ciascuna, posizionate a sinistra e a destra della pista. Le linee trasversali, composte da 4 luci sono chiamate wing-bars, mentre le 6 luci che si estendono longitudinalmente alla pista sono denominate rispettivamente Fly-up lights se precedono la wing-bar, Fly-down lights se sono oltre la wing-bar.

Anche in questo caso il funzionamento è molto intuitivo: le wing-bars sono sempre bianche (tranne il caso in cui si viaggi pericolosamente bassi, allora diventano rosse assieme alle Fly-up lights), mentre saranno illuminate di bianco le Fly-down lights in numero di uno due o tre se saremo rispettivamente poco, molto o troppo alti. La stessa cosa succede con le Fly-up lights quando procediamo poco, molto o troppo bassi.

È utilizzato talvolta il sistema AT-VASIS, identico al precedente ma composto da una sola croce, posizionata a sinistra della pista.

Precision Approach Path Indicator: PAPI

Credits: cfinotebook.net

L’indicatore del percorso di avvicinamento di precisione (PAPI) utilizza unità luminose simili al VASIS, installate in una singola fila di due o quattro unità luminose (in questo caso si parla di A-PAPI). Queste luci sono visibili da circa 5 miglia durante il giorno e fino a 20 miglia di notte. La fila di unità luminose è normalmente installata sul lato sinistro della pista.

Il funzionamento consiste nella differente illuminazione dei segnalatori: tutti e 4 rossi indicano che siamo troppo bassi, tutti bianchi indicano che siamo troppo alti rispetto al corretto sentiero di discesa. L’angolo corretto è raggiunto quando una coppia è bianca e l’altra è rossa.

Credits: aviationwhizz.com

Queste sono solamente alcune delle installazioni che si possono trovare all’interno di una pista. Insomma, non solo gli aerei nascondono cose curiose, anche gli aeroporti, con le loro innumerevoli stazioni luminose hanno sempre il loro fascino.

A cura di Saverio Pellegrini

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