mercoledì, 30 Settembre, 2020

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X-37B, sesta missione dedicata alle vittime del COVID-19

Sesta missione per l’X-37B, lo spazioplano sviluppato dalla Boeing per l’esercito degli Stati Uniti. Decollerà a bordo di un razzo United Launch Alliance Atlas V, sulla cui fiancata è riportata una dedica alle vittime del COVID-19: “In memory of COVID-19 victimis and tribute to all first responders and front-line workers. America strong” (“In memoria delle vittime del COVID-19 e omaggio a tutti i primi soccorritori e lavoratori di prima linea”).

Il lancio avverrà oggi, sabato 16 Maggio, alle 14:24 (ora italiana) da Cape Canaveral, con l’ingresso in orbita terrestre bassa circa venti minuti dopo il decollo. Il mini-shuttle è stato progettato per facilitare la ricerca spaziale e gli esperimenti in orbita, nonché per altre applicazioni militari. La US Air Force dispone di una flotta di due veicoli spaziali X-37B e il controllo generale del programma, così come la proprietà dei veicoli, sono dell’Aeronautica statunitense.

X-37B Atlas, Close-up Engineering, credits: focus.it
focus.it

Una nuova veste per una nuova missione

Questa volta il mini-shuttle è dotato, per la prima volta, di un modulo di servizio supplementare che amplierà il vano di carico consentendo così un maggior numero di esperimenti. Resta ignota la sua missione principale: si sa però che trasporterà tre esperimenti. Uno della NASA per studiare i risultati delle radiazioni su materiali e semi di piante, uno del Naval Reserach Laboratory per trasformare l’energia solare nello Spazio in onde radio a microonde (che potrebbero essere trasmesse direttamente a Terra). L’ultimo, di tipo militare, per il rilascio in orbita del mini satellite FalconSat-8 con cinque payload progettati dalla Us Air Force Academy.

Ogni lancio dell’X-37B rappresenta una pietra miliare e un progresso significativo in termini di come costruiamo, testiamo e implementiamo le capacità spaziali in modo rapido e reattivo. In questa missione ospiterà più esperimenti di qualsiasi missione precedente e spingerà ai limiti le possibilità per i sistemi spaziali riutilizzabili” – ha dichiarato il generale John “Jay” Raymond, capo delle operazioni della US Space Force.

X-37B Technical Data
X-37-B Technical Data Credits: MSFC/NASA

Com’è fatto l’X-37B

L’Orbital Test Bed Vehicle è nato dalla collaborazione tra NASA e Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) mentre la gestione delle missioni è affidata alla United States Air Force (USAF).

La sua forma ricorda molto quella dello Space Shuttle, lungo 8.9 metri, alto 2.9 metri, mentre la sua apertura alare è di 4.5 metri. Offre 2.5 metri quadri per la baia dedicata agli esperimenti di missione. Con il suo caratteristico doppio piano verticale obliquo, ha un peso di quasi 5 tonnellate al momento del lancio.

Il sistema propulsivo comprende invece un solo motore a propellenti liquidi (perossido di idrogeno) e genera un totale di quasi 30000 Newton di spinta.

Nella foto la fiancata dell’ATLAS V con la dedica alle vittime del COVID-19, crediti: United Launch Alliance

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