Il satellite Sentinel-1B è pronto per essere lanciato dalla base spaziale di Kourou, in Guyana Francese, il 22 Aprile 2016. Il lancio è previsto per le 23:02 italiane a bordo di un lanciatore SOYUZ-Fregat A. Sentinel-1B fa parte della costellazione Sentinel 1 del complesso Programma di Osservazione della Terra Copernicus, coordinato dalla Commissione Europea. Il programma prevede sei missioni in tutto, ognuna basata su una costellazione di due satelliti, ed ha grande rilevanza nella comprensione e gestione degli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente.

Ad Aprile 2014 è stato lanciato Sentinel-1A, il primo satellite della missione, che ha già trasmesso una notevolissima quantità di dati per il monitoraggio ambientale e la risposta alle calamità naturali. Alcuni esempi riguardano l’alluvione provocata dai monsoni in Myanmar, durante la quale i sensori sono stati immediatamente attivati per supportare la gestione dell’emergenza e circa 1.200 immagini radar che mostrano chiaramente i cambiamenti dei ghiacciai vicino alla costa della Groenlandia.

Sentinel_esa,closeupengineering.it
sentinel.esa.int

La missione, sviluppata da ESA, dà la possibilità di monitorare l’estensione del mare ghiacciato artico, la mappatura di routine del ghiaccio marino, sorvegliare l’ambiente marino e i versamenti petroliferi oltre all’osservazione della superficie terrestre per controllare rischi di movimento e le mappature per la gestione di foreste, acqua e terreno. Sentinel 1 servirà da supporto anche per gli aiuti umanitari, assicurando la continuità dei dati già forniti nelle precedenti missioni ESA con ERS e Envisat, ma aumentandone l’accuratezza e la risoluzione.

 

sentinel_frequency,closeupengineering.it
sentinel.esa.int

Sentinel-1B ha un peso al lancio di circa 2200 Kg e osserverà il nostro pianeta da un’altezza di circa 700 Km con una risoluzione tra i 5 e i 25 metri. Grazie a tale satellite si avranno immagini di ogni punto della Terra ogni sei giorni, esattamente metà del tempo necessario a Sentinel-1A – e per alcune aree anche più frequentemente – offrendo copertura aumentata per le applicazioni operative e scientifiche.

I satelliti sono dotati di sensori C-SAR, i quali permettono di realizzare immagini a media e alta risoluzione in qualsiasi condizione metereologica, sia di giorno che di notte. Tali sensori sono capaci di catturare anche immagini relative a piccoli movimenti al suolo.

Responsabile della progettazione, sviluppo, integrazione e test di questa prima costellazione e dei satelliti Sentinel-1C e 1D, che saranno messi in orbita progressivamente dal 2021, è Thales Alenia Space. L’azienda ha realizzato anche i sensori d’assetto Autonomous Star Tracker e le unità di potenza.

Chiunque sia interessato potrà seguire online il lancio agli indirizzi www.esa.int/esalivewww.livestream.com/eurospaceagency o partecipare all’evento organizzato presso il centro ESRIN per l’osservazione della terra a Frascati, durante il quale rappresentanti della commissione europea e utenti discuteranno l’impatto economico della missione e dell’intero programma prima di assistere alla diretta del lancio.