Finalmente è tutto pronto per la partenza del Rover Mars 2020 (del quale vi avevamo già parlato qui). Il successore di Curiosity, dal quale eredita gran parte del Design, partirà la prossima estate e si appresta a compiere una delle missioni più complesse mai avvenute sul suolo marziano.

La missione

Carico di sensori, che gli permetteranno di cercare tracce di vita marziana passata e presente, il Rover (ancora senza nome) si appresta ad essere un camminatore di tutto rispetto.
Per portare a compimento i propri task giornalieri, il robottino dovrà compiere in media percorsi di 200 metri per giorno marziano. Parliamo di numeri decisamente importanti considerato che il tragitto più lungo mai percorso in un giorno sul pianeta rosso è di 214 metri.

Il test

Per assicurarsi che il Rover sia degno della missione, lo scorso 17 Dicembre è stato sottoposto a una rigidissima sessione di test. La sua maratona è durata ben 10 ore, durante le quali si è mosso incessantemente su un terreno di prova con dislivelli di anche 1 metro. Qui ha potuto dare sfoggio degli avanzatissimi sistemi di guida autonoma, come le sofisticatissime telecamere di navigazione ad alta risoluzione e il potentissimo computer ausiliario che processerà i dati in tempi rapidissimi. Tutti i sistemi hanno dimostrato di essere in grado di sopportare la pesante gravità terrestre, ben più gravosa di quella marziana nella quale dovranno funzionare (solo 3/8 di quella sul nostro pianeta).

La soddisfazione

Alla NASA non nascondono il proprio entusiasmo. Con una battuta Richard Rieber, l’ ingegnere a capo della sezione sistemi di mobilità della missione ha dichiarato: “Il Rover ha conseguito la sua patente di guida ” e con soddisfazione ha affermato “Questo passaggio segna una pietra miliare per Mars 2020”.