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Rifornimento spaziale di carburante: il futuro delle stazioni di servizio

Per mitigare i rischi legati al crescente aumento di detriti spaziali, una delle soluzioni esplorate in questi anni è allungare la vita operativa dei satelliti. Come fare? ‘Facendo benzina’ nello spazio!

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Orbit Fab Gas Stations in Space™ è una startup dell’industria spaziale con sede a San Francisco. L’azienda ha sviluppato un servizio di rifornimento “end-to-end” utilizzando un’interfaccia di sua proprietà: RAFTI (Rapidly Attachable Fluid Transfer Interface). Questa interfaccia è il primo prodotto di Orbit Fab: un porto spaziale di rifornimento che consente di rifornire facilmente i satelliti in orbita.

Stazione di rifornimento
Stazione di rifornimento orbitale. Credit: Orbit Fab

Il rifornimento spaziale di Orbit Fab

Orbit Fab si proietta su un fiorente mercato nello spazio per prodotti e servizi che supportano sia le attività spaziali esistenti (comunicazione e osservazione della Terra), sia nuove industrie come il turismo spaziale, la produzione e l’estrazione mineraria, etc. Quest’azienda offre una fornitura onnipresente di propellente satellitare nell’orbita terrestre, un rifornimento spaziale, espandendo il potenziale operativo delle risorse spaziali nuove ed esistenti. Il futuro dei satelliti, finalmente non è più limitato al carburante con cui vengono lanciati!

Forniamo il carburante di cui i satelliti hanno bisogno, dove e quando ne hanno bisogno, per raggiungere obiettivi mai prima ritenuti possibili.

Orbit Fab

Il traffico spaziale più ‘tradizionale’ continua a essere una questione molto urgente. Secondo l’associazione di scienziati no profit UCS, ad oggi ci sono oltre 4 mila satelliti operativi in orbita attorno al nostro pianeta. Un numero destinato a raggiungere le 100 mila unità entro la fine di questo decennio.

Valvola RAFTI
Valvola di servizio RAFTI (Rapidly Attachable Fuel Transfer Interface) di Orbit Fab che consente il rifornimento del satellite in orbita. Credit: Orbit Fab

Come l’azienda è entrata in azione:

Orbit Fab ha realizzato prima di tutto un sistema di interfaccia in grado di aggiungere una porta di rifornimento ai satelliti di nuova generazione. Successivamente la Lockheed Martin ha deciso di investire su questa tecnologia di rifornimento in orbita. E così, oltre a equipaggi di turisti privati, in un futuro non lontano potremo avere nello spazio anche stazioni di servizio per rifornire i satelliti e diminuire così il traffico spaziale.

Lockheed Martin è un’impresa statunitense attiva nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, con sede a Bethesda. Formatasi nel 1995 dalla fusione tra la Lockheed Corporation e la Martin Marietta, impiega circa 140.000 persone all’interno della sua azienda. L’accesso al carburante in orbita consentirà ai satelliti di abbassare i costi di lancio, aumentare l’utilizzo e la durata delle risorse e creare tante opportunità per nuovi modelli di business più flessibili.

Rifornimento spaziale
Il concetto di rete di rifornimento di Orbit Fab. Credit: Orbit Fab

RAFTI, ASPIN e LINUSS

Il porto di rifornimento RAFTI è un deposito di carburante in orbita. L’architettura di Orbit Fab prevede un sistema di navi cisterna e tender per carburante in orbita terrestre bassa, orbita geostazionaria e spazio cis-lunare (che si trova fra la luna e la Terra).

Paul Pelley è il direttore del programma ASPIN presso Lockheed Martin Space che, esordisce con:

La capacità di rifornire un satellite in orbita è una componente fondamentale per le missioni dei nostri clienti perché consente loro una maggiore manovrabilità e può prolungare in modo decisivo la vita di una missione. 

Paul Pelley
Christina Koch
L’astronauta Christina Koch mette alla prova l’attrezzatura di Orbit Fab sulla ISS. Credit: NASA

Tutti i successi di Orbit Fab prima del rifornimento spaziale

All’inizio di questo mese, la società ha annunciato che il Lockheed Martin In-space Upgrade Satellite SystemLINUSS ) ha completato i test ambientali ed è pronto per il lancio entro la fine dell’anno. LINUSS è progettato per dimostrare come i piccoli satelliti di nome CubeSats possono aggiornare regolarmente le costellazioni satellitari per aggiungere nuove funzionalità in modo tempestivo ed estendere la vita della progettazione di veicoli spaziali.

Lo storico evento di finanziamento segue una serie di successi di squadra. Nel 2019, Orbit Fab è stata la prima azienda privata a rifornire la ISS con acqua, qualificando tutti i sistemi di alimentazione e i serbatoi dell’azienda agli standard della NASA per i sistemi con equipaggio. Tutto questo in soli 6 mesi. Infine, in Giugno 2021, Orbit Fab ha celebrato il lancio di Tenzing, il primo deposito di carburante in orbita al mondo.

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