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PLATiNO 1 e 2, futuri lanci di Arianespace

PLATiNO 1 e 2 sono satelliti per l’osservazione della Terra che saranno lanciati in orbita eliosincrona, entrambi saranno lanciati tra il 2022 e il 2024

Categorie Agenzie spaziali · Satelliti e Lander · SpaceMix

Il comunicato stampa dello scorso 6 gennaio 2022 dichiara che l’agenzia Arianespace si è aggiudicata un contratto di lancio da parte di SITAEL, con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) come cliente finale. Lo scopo sarà quello di mettere in orbita i satelliti PLATiNO 1 e 2, tra il 2022 e il 2024 su Vega e Vega C. Il secondo lanciatore è un’evoluzione del primo. Progettato in modo da ottenere un maggior carico utile ottimizzando i costi di produzione grazie alla condivisione del nuovo primo stadio (P120C) con i booster dell’Ariane 6.

Vettore di lancio Vega C. Crediti: ESA

Stéphane Israël, CEO di Arianespace dichiara:

Siamo molto orgogliosi di questo nuovo contratto di lancio. Questo sottolinea la capacità delle soluzioni di lancio di Arianespace, con Vega e Vega C, di rispondere alle esigenze istituzionali alle condizioni più competitive, anche per missioni molto esigenti nella classe 100-500 kg. Questo accordo dimostra anche la capacità di Arianespace di sostenere lo sviluppo di nuove iniziative spaziali coltivate dai governi e dalle istituzioni europee

PLATiNO 1 e 2 presto nello spazio

PLATiNO 1 imbarcherà un radar ad apertura sintetica (SAR), operante nella banda X. Sarà in grado di operare sia in modalità passiva che attiva garantendo prestazioni mai ottenute sino ad oggi nel settore dei mini SAR. Aprendo, nel contempo, la strada a nuovi scenari interoperativi fra differenti missioni.

Mentre PLATiNO 2 equipaggiata con un sensore infrarosso termico (TIR) sarà operativo nell’ambito e a supporto del controllo del territorio e nella gestione delle emergenze. Le immagini prodotte saranno impiegate per test di monitoraggio delle acque, degli agenti inquinanti, delle coltivazioni e della vegetazione, del consumo energetico in aree urbane e nel monitoraggio degli incendi. PLATiNO-2 sarà una delle prime missioni nazionali ad osservare la Terra nel canale termico da un’orbita inferiore a 400 km migliorando significativamente la risoluzione delle immagini collezionate.

Il vantaggio della piattaforma è la versatilità. Una piattaforma multi-missione, ad alta tecnologia e tutta italiana, adatta a un ampio ventaglio di applicazioni. Sarà equipaggiata con vari strumenti – sia radar sia ottici – che garantiscono risoluzioni ottimali. A bordo sarà anche presente un computer in grado di acquisire e scaricare un gran numero di immagini.

Questa piattaforma garantisce una riduzione dei costi di sviluppo e operativi in un contesto di mercato estremamente competitivo. Il vantaggio è tutto italiano: supportare le industrie italiane in un settore dove stanno nascendo nuovi sistemi spaziali come le megacostellazioni.

Collaborazioni e caratteristiche della piattaforma

La piattaforma PLATiNO, sviluppata da un consorzio temporaneo costituito tra SITAEL,
Leonardo, Thales Alenia Space (una joint venture tra Thales al 67% e Leonardo con il 33%) e Airbus
Defense and Space; è stata progettata per supportare una vasta gamma di missioni in diversi scenari
operativi che vanno dall’osservazione della Terra alle telecomunicazioni e alle missioni scientifiche.

PLATiNO è sviluppato con un approccio design-to-cost, garantendo al prodotto la capacità di competere sul mercato globale, sia istituzionale che privato. Inoltre PLATiNO, essendo una piattaforma completamente elettrica, è dotata di sottosistema di propulsione elettrica a effetto Hall a bassa potenza. Le altre caratteristiche del satellite riguardano l’elevata disponibilità di potenza a bordo, grazie ai grandi pannelli solari dispiegabili e alta capacità della batteria. E la presenza degli AOCS ad alte prestazioni (puntamento fine con star tracker e alta agilità da attuatori coppia/momento). La durata prevista per la piattaforma si aggira attorno ai 5 anni.

Arianespace in breve

Arianespace utilizza lo spazio per migliorare la vita sulla Terra fornendo servizi di lancio per tutti i tipi di
satelliti in tutte le orbite. Ha messo in orbita oltre 1000 satelliti dal 1980, utilizzando la sua famiglia di tre
lanciatori, Ariane, Soyuz e Vega, dai siti di lancio nella Guyana francese (Sud America) e dai cosmodromi
russi di Baikonur e Vostochny. Dal 2022 Arianespace gestirà i lanciatori di nuova generazione Vega C e
Ariane 6, sviluppati dall’ESA. Arianespace ha sede a Evry, vicino a Parigi, e dispone di una struttura tecnica presso il Guyana Space Center nella Guyana francese, oltre a uffici locali a Washington, DC, Tokyo e Singapore. Arianespace è una controllata di ArianeGroup, che detiene il 74% del suo capitale sociale, con il resto detenuto da altri 15 azionisti dell’industria europea dei lanciatori.

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