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Perseverance continua la sua missione su Marte: l’ultimo campione di roccia potrebbe essere significativo

Raccolto l’undicesimo campione di roccia dal rover Perseverance, e secondo la Nasa potrebbe contenere indizi di vita passata su Marte.

Categorie Missioni spaziali

Perseverance è il rover della Nasa arrivato su Marte il 18 febbraio 2021 e prosegue la sua missione di cercare segni di antica vita microbica sul pianeta rosso. Ad oggi ha raccolto undici campioni di roccia, e l’ultimo raccolto, in ordine cronologico, potrebbe contenere tracce di vita passata sul suolo marziano, cioè indizi primordiali sul fatto che ci fosse vita su Marte.

Tracce di Vita su Marte?

Secondo quanto riportato dai funzionari della Nasa, l’undicesimo campione di rover è una roccia sedimentaria che potrebbe contenere biomarcatori o tracce di vita. Nonostante il rover sia in grado di effettuare operazioni di analisi superficiali a causa dell’insufficienza di strumenti professionali, gli scienziati hanno deciso di riportare i campioni di roccia sulla Terra per studi approfonditi.

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Il rover Perseverance ha raccolto l’11 campione di roccia, illustrato qui. Credits NASA/JPL-Caltech

Il recupero dei campioni

La NASA ha già ridisegnato la missione per il recupero delle rocce, consolidando Perseverance come rover principale, scartando i precedenti piani di utilizzare un rover di recupero dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea). Al contrario, la NASA incaricherà due nuovi elicotteri, basati sul progetto dell’elicottero Ingenuity, che ha effettuato 29 voli su Marte ed è sopravvissuto per oltre un anno oltre la sua durata originariamente prevista. Gli elicotteri avranno il delicato compito di raccogliere i campioni disseminati da Perseverance e riportarli in modo sicuro verso un piccolo razzo, chiamato Mars Ascent Vehicle (MAV). Il razzo lancerà i campioni su un orbiter che riporterà le rocce sulla Terra e consentire quindi agli scienziati di approfondire gli studi. La missione è prevista per il 2028.

Credits Twitter (@NASAPersevere)

Perseverance continua a cercare tracce di vita

Il rover ha con sé un trapano per raccogliere campioni di roccia sul suolo marziano, oltre a dei tubi sigillati dove poter conservare i campioni raccolti per poter essere poi prelevati da una futura missione che li riporterebbe sulla Terra per un’analisi dettagliata. Inoltre, il rover porta con sè un sistema per produrre ossigeno a partire dall’atmosfera marziana, identificare altre risorse (come l’acqua sotterranea), migliorare le tecniche di atterraggio e analizzare il tempo, la polvere e altre potenziali condizioni ambientali che potrebbero influenzare i futuri astronauti che raggiungeranno Marte.

Nel frattempo, il rover continuerà a cercare e preparare i campioni che raccoglierà nel cratere Jezero e troverà una posizione affinché il razzo di ritorno possa atterrare in maniera comoda e sicura. Perseverance contiene 43 provette, di cui 38 dovrebbero essere riempite con campioni. Al momento ne sono state riempite 11 più un campione atmosferico. Il team del rover è attento a raccogliere gli esemplari più promettenti dall’area di raccolta per non sprecare prezioso spazio di carico. Perseverance ha riempito la prima provetta nel settembre 2021 e al momento, sta esaminando un delta del fiume che potrebbe includere tracce di vita passate all’interno dell’area, secondo i precedenti briefing con i funzionari di Perseverance.

Il profilo ufficiale del rover ha twittato un messaggio davvero incoraggiante e che potrebbe segnare una volta per tutte la storia del Pianeta Rosso:

“Non solo ho da poco raccolto l’undicesimo campione di roccia, ma i piani si stanno muovendo per riportarli Terra. Un nuovo gruppo di robot (compresi gli elicotteri di nuova generazione!) potrebbe unirsi a me per un team senza precedenti.”

Articolo a cura di Emanuele Pastore.

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