La società Blue Origin, fondata nel 2009 da Jeff Bezos, nacque con lo scopo di realizzare il primo viaggio spaziale privato a scopi turistici: quest’obiettivo ha trovato un riscontro più che positivo grazie alla creazione  di  New Shepard, il razzo che ha compiuto, con successo, la sua missione nello spazio.

Hanno dichiarato dall’azienda di Seattle:

“Il volo ha validato l’architettura e il progetto del nostro veicolo.Il nostro anello di alette, unico nel suo genere, ha spostato il centro di pressione verso la coda per aiutare il controllo del rientro e della discesa; otto grandi freni aerodinamici sono stati dispiegati e hanno ridotto la velocità terminale del veicolo a 623 km/h (387 mph); delle alette controllate idraulicamente hanno guidato il veicolo attraverso venti trasversali in quota da 190 km/h fino a una posizione perfettamente allineata con il pad di atterraggio ma a 1.500 m di quota; successivamente il motore BE-3 dalla spinta altamente modulabile si è acceso per rallentare ulteriormente il razzo fino a che si sono dispiegate le gambe di atterraggio e il veicolo ha percorso gli ultimi 30 metri di discesa prima di toccare terra a 7,08 km/h (4,4 mph).”

Tutti i complimenti del fondatore Jeff Bezos sono indirizzati verso quelle aziende, sparse un po’ ovunque nel suolo USA, che hanno collaborato affinché questo progetto non rimanesse solo un sogno, ma rappresentasse il primo passo per la stabilizzazione della vita umana nello spazio, “lontano da questo pianeta blu che è l’origine di tutto ciò che conosciamo”. Presto o tardi lo spazio diventerà alla portata di tutti ma bisogna ricordare che il lavoro non è ancora finito, anzi, tutto è ancora nelle sue fasi preliminari: tutti i grandi lavori avvengono sempre facendo un passo alla volta, così come ci ricorda Jeff Bezos nel suo motto aziendale “Gradatim Ferociter!” (Coraggiosamente, passo dopo passo).

Non ci resta che aspettare e vedere i risultati dei “figli” di New Shepard.