Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti Credits:Esa.int

Durante la settimana della Tecnologia, svoltasi a Torino tra il 7-10 Novembre, l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti ha ricevuto la Laurea ad Honorem in Ingegneria Aerospaziale.

Laurea Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti ed il rettore Guido Saracco
Credits:Polito

Dopo Paolo Nespoli, laureatosi ad Honorem lo scorso giugno, l’astronauta Cristoforetti è il secondo ingegnere aerospaziale a ricevere il riconoscimento dal Politecnico di Torino.
Durante la cerimonia, l’ateneo ha riconosciuto la laureata ad honorem come prima donna italiana a “volare” nello spazio nei 200 giorni sulla ISS.

Orgoglio italiano per l’aerospazio

Samantha Cristoforetti, dopo aver compiuto gli studi superiori tra Bolzano e Trento, ha conseguito il titolo ingegnere meccanico presso l’Università Tecnica di Monaco di Baviera.
Nel 2004 è diventata ufficiale nel ruolo di navigante normale alla Accademia Aeronautica di Pozzuoli e si è laureata in scienze aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II; infine si è specializzata presso il Euro-Nato Joint Jet Pilot Training in Wichita Falls, Texas.
Dopo essere stata selezionata come astronauta ESA tra 8500 candidati, ha preso parte alla Expedition 42/43 FUTURA, iniziata nel 2014 lanciata dalla Soyuz TMA-15M.

Oltre ad aver ricevuto l’attestato dal rettore Guido Saracco, come in foto, l’astronauta ESA ha tenuto anche una lectio magistralis dal titolo: “Esplorazione umana dello spazio: sfide tecnologiche”.

Il Docente di Propulsione Aerospaziale del Politecnico di Torino, Dario Pastrone, ha curato la laudatio per l’astronauta.
Queste le parole del rettore dell’Ateneo per quanto concerne le motivazioni di conferirle il titolo di laurea:

Vogliamo raccogliere tutti i talenti femminili nel campo dell’ingegneria, perché non avere un numero paritario di studentesse donne è un danno per il nostro Ateneo e non avere più donne laureate in discipline scientifiche è un danno per la società. Dobbiamo abbattere anche all’interno del nostro Ateneo – ha aggiunto – quel soffitto di cristallo che non permette pari opportunità di carriera

L’Italia è così spesso oggetto di critica negativa che è sempre bene ricordare da dove provengono determinati geni di aziende straniere. Non mollate mai, i sogni son fatti per essere realizzati.