mercoledì, 30 Settembre, 2020

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Fokker-100 si schianta in Kazakistan: 12 morti

L’incidente è avvenuto presso l’aeroporto di Almaty, la più popolosa città Kazaka, alle ore 7.25 locali (2.20 a.m. italiane).
A bordo del Fokker-100 vi erano 95 persone e 5 membri dell’equipaggio; il bilancio ufficiale è di 12 morti e decine di feriti, alcuni in gravissime condizioni.

Fokker-100: regional jet

Il velivolo è un jet di corto-medio raggio, propulso da due turbofan Rolls-Royce e costruito dall’omonima azienda olandese.
A partire dall’inizio del secondo millennio, a causa del fallimento della casa costruttrice nel 1996, le varie compagnie avevano iniziato il ritiro del modello in questione; ma a Luglio 2017 sono ancora più di 100 i velivoli in servizio, la maggior parte dei quali in Australia e Medio Oriente.

La dinamica dell’incidente appare chiara: un Fokker-100, della compagnia locale Bek Air, diretto verso la capitale, Nur-Sultan (fino a Marzo 2019 chiamata Astana), prende quota a fatica dopo aver strisciato la coda sulla pista e, dopo pochi secondi, perde il controllo precipitando in virata.
Dopo aver colpito la barriera a fine pista si schianta violentemente contro un edificio a due piani, per fortuna vuoto perché in costruzione, causando la frattura netta della fusoliera.

Fokker-100, della compagnia locale Bek Air si schianta appena dopo il decollo
Credits: Sky Tg 24

Giornata di lutto nazionale

Nel dichiarare la giornata di domani lutto nazionale, il presidente kazako, Kassym-Jomart Tokayev, ha anche ribadito la decisione del ministro dell’industria: nessun Fokker volerà più in territorio nazionale fino a quando non saranno chiarite le cause. La decisione presa è anche condizionata da un atterraggio di emergenza effettuato da un velivolo dello stesso modello, alcune settimane prima, presso l’aeroporto della capitale.
E’ stato inoltre creata una commissione governativa per lo studio dell’incidente: attualmente le cause al vaglio degli investigatori sono guasti meccanici o un errore del pilota.

Il presidente russo, Vladimir Putin, si unisce al dolore dei familiari con un telegramma in cui esprime la vicinanza di tutto il popolo Russo, da sempre in buoni rapporti con la Repubblica del Kazakistan.

Data la violenza dell’impatto, il bilancio di morti è contenuto rispetto a come sarebbe potuto essere se i serbatoi del velivolo fossero stati pieni.
Ecco infatti le parole rilasciate alla Cnn, da un esperto di aviazione civile:

[bquote by=”Geoffrey Thomas ” other=” Aviation Editor “] L’assenza di fiamme fa una grande differenza, assieme alla tenuta della fusoliera. Sono sorpreso che non sia scoppiato un incendio. E questo probabilmente è dipeso dal fatto che i serbatoi e le ali sono rimaste intatti.[/bquote]

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