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ESA e NASA uniscono le forze contro il cambiamento climatico

Una buona parte della nostra conoscenza di come si comporta la Terra, proviene dai satelliti in orbita attorno al nostro pianeta.

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Il cambiamento climatico è, probabilmente, la più grande sfida ambientale che la popolazione globale deve affrontare oggi. Per affrontare questo importante problema, i “decisori” non hanno solo bisogno di informazioni accurate su come sta cambiando il nostro mondo ora, ma anche di previsioni su cosa potrebbe accadere in futuro. Una buona parte della nostra conoscenza di come si comporta la Terra, proviene dai satelliti in orbita attorno al nostro pianeta. Per garantire che i dati dei satelliti di osservazione della Terra vengano utilizzati al meglio, approfondire la scienza e, in definitiva, portare il massimo beneficio all’umanità, l’ESA e la NASA hanno formato una partnership strategica per la scienza della Terra e il cambiamento climatico.

Il cambiamento climatico sta già avvenendo

Il direttore dei programmi di osservazione terrestri dell’ESA, Toni Tolker-Nielsen, ha dichiarato:

Stiamo già assistendo agli effetti del cambiamento climatico attraverso l’innalzamento delle temperature, l’innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacci e lo scioglimento del permafrost. Sia l’ESA che la NASA hanno strumenti eccellenti e l’esperienza per far progredire le scienze che riguardano la Terra, quindi lavorando insieme saremo in grado di ottenere molto di più

Toni Tolker-Nielsen

La partnership è stata formalizzata il giorno 13/07/2021 quando il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, e l’amministratore della NASA, Bill Nelson, hanno firmato una dichiarazione d’intenti. Questo mira a spianare la strada per guidare una risposta globale ai cambiamenti climatici, attraverso il monitoraggio della Terra e del suo ambiente, unendo i loro sforzi nelle osservazioni, nella ricerca e nelle applicazioni della scienza della Terra.

Il cambiamento climatico è una sfida globale che richiede azione, ora

Bill Nelson

Bill Nelson ha continuato con: “La NASA e l’ESA stanno aprendo la strada nello spazio, costruendo una partnership strategica senza precedenti. Questo accordo stabilirà lo standard per la futura collaborazione internazionale, fornendo le informazioni essenziali per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e, contribuendo a rispondere e ad affrontare le domande più urgenti fornite dalla scienza della Terra, a beneficio degli Stati Uniti, dell’Europa e del mondo.

Terra fotografata dalla ISS
Terra fotografata dalla ISS

Il bellissimo rapporto tra ESA e NASA

Questa non è la prima volta che ESA e NASA uniscono le forze. Esempi che possiamo fare sono le missioni partite nell’Artico: CryoSat e ICESat. Lavorano insieme, con altri partner, anche alla missione Copernicus Sentinel-6 lanciata di recente, che è una nuova missione per estendere il record a lungo termine dell’innalzamento del livello del mare.

L’Earth System Observatory è un progetto partito dalla NASA nel mese di maggio che proporrà missioni esclusivamente mirate allo studio della Terra. Queste missioni forniranno informazioni chiave per guidare gli sforzi relativi al cambiamento climatico, alla mitigazione dei disastri, alla lotta agli incendi boschivi e al miglioramento dei processi agricoli in tempo reale. Questa firma tra le due società congiunge tutte le attività iniziate dell’Earth System Observatory.

Inoltre, l’ESA e la NASA stanno gettando le basi per una nuova missione che ha come obiettivo quello di studiare il ciclo dell’acqua. Questa missione definirà i processi essenziali della Terra “pesando” l’acqua in tutte le zone in cui è presente, come gli oceani e il sottosuolo. Si comprenderà meglio il trasporto e la distribuzione delle masse d’acqua.

Terra da ESA e NASA

Sviluppi futuri

L’ESA e la NASA, con questa nuovissima e strategica partnership, svilupperanno e metteranno in atto nuovi modi per congiungere i loro progetti e lavori. Coopereranno insieme attraverso interessi strategici, il tutto per raggiungere la sinergia tra i loro progetti scientifici e politici. Inoltre, identificheranno processi per lavorare insieme in modo più efficiente e rapido.

Josef Aschbacher, ha osservato: “Per monitorare e misurare tutti cambiamenti climatici, possiamo sfruttare il nostro punto di osservazione migliore: lo spazio. Ma, abbiamo bisogno di cooperazione globale per affrontare questo problema globale. Ecco perché l’accordo di oggi tra le nostre organizzazioni è così cruciale. Anche il tempismo è importante, in particolare manca poco alla conferenza sul clima COP26 che si svolgerà entro la fine dell’anno.  Quando si tratta di mitigazione del cambiamento climatico, abbiamo la possibilità di rendere lo spazio un ulteriore parte integrante della soluzione“.

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