venerdì, 23 Ottobre, 2020

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Emergenza COVID-19: i satelliti europei offrono un aiuto dallo spazio

I satelliti dell’EU Space Program forniscono informazioni essenziali per la gestione dell’emergenza Coronavirus.

La pandemia di Coronavirus è un evento senza precedenti, che ha richiesto e continua a richiedere delle risposte straordinarie da parte dell’intera comunità scientifica. In tutto il mondo scienza e politica si sono avvicinate in nome di un obiettivo comune: trovare soluzioni efficaci per fronteggiare l’emergenza. In Europa, a tal proposito, l’ESA (European Space Agency) e la commissione europea hanno dato vita ad una stretta collaborazione, sin dalle prime fasi dell’emergenza COVID-19, per sfruttare al meglio le flotte di satelliti operativi.

Piattaforma RACE: COVID-19 monitorato dai satelliti

L’Europa ha individuato rapidamente le potenzialità offerte dai satelliti Sentinel del programma Copernicus, capaci di fornire informazioni dettagliate su diversi parametri sensibili: come ambientali o su infrastrutture e traffico. Già agli inizi dell’epidemia, alle autorità italiane sono state fornite immagini ad alta risoluzione delle aree maggiormente colpite. Le immagini, ottenute tramite i satelliti Sentinel, hanno permesso di individuare i luoghi più adatti alla creazione di strutture sanitarie d’emergenza.

RACE logo. Fonte: ESA

Dal lavoro congiunto di commissione europea e ESA è nata la piattaforma “RACE”: Rapid Action Coronavirus Earth observation tool. Tramite RACE possono esse monitorati facilmente alcuni parametri importanti:

  • Qualità dell’acqua e dell’aria
  • Attività economiche
  • Attività industriali
  • Traffico
  • Agricoltura

La consultazione della piattaforma di monitoraggio è aperta al pubblico e disponibile online. Durante il lockdown, la piattaforma ha utilizzato i satelliti destinati all’osservazione terrestre per misurare gli effetti concreti in ambito sociale, ambientale ed economico delle misure di contenimento. Adesso fornisce informazioni utili a valutare la ripresa post-lockdown. A questo scopo, tramite l’osservazione delle aree portuali, Sentinel-2 è in grado di ottenere informazioni sulla quantità di merci e monitorare facilmente l’impatto dell’emergenza COVID-19 su importazioni ed esportazioni.

Emergenza COVID-19 satelliti
Rendering Sentinel-2. Fonte: ESA

Similmente, immagini ad alta risoluzione possono essere utilizzate, per esempio, per valutare il numero di macchine nei parcheggi dei centri commerciali. Successivamente, confrontando il numero con i trend degli anni precedenti, si possono trarre considerazioni di carattere economico-sociale. Allo stesso modo, si possono ottenere informazioni sull’inquinamento atmosferico o dati per stimare la ripresa del settore aeronautico. Ma l’innovazione della piattaforma RACE risiede nell’idea di utilizzare l’intelligenza artificiale per elaborare indicatori economici, ottenuti tramite l’osservazione satellitare della terra.

Galileo Green Lane app

I lockdown e le misure di contenimento hanno rivoluzionato completamente il nostro modo di muoverci. A marzo 2020, le prime chiusure dei confini nazionali di molti governi hanno scatenato il caos nelle autostrade europee. Per risolvere il problema ed evitarne il riproporsi, la GSA (European Global Navigation Satellite Systems Agency) e la Commissione europea hanno sviluppato l’app “Galileo Green Lane”.

Emergenza COVID-19 satelliti
Mappa app Galileo green lane per avere indicazioni sul traffico ai confini. Fonte: Europeanshippers.eu

L’app punta a migliorare il flusso delle merci ai confini, fornendo contemporaneamente a trasportatori e personale di frontiera informazioni in tempo reale sul flusso di traffico. Il software ottiene informazioni in tempo reale grazie all’impiego della rete di satelliti del sistema di posizionamento Galileo, sviluppato in Europa. Galileo ha aiutato le autorità europee a gestire l’incremento di congestioni ai confini tra gli stati, durante le straordinarie misure di contenimento prese dai paesi europei.

La ricrescita dopo il Coronavirus

In particolar modo, durante questa emergenza di COVID-19, il programma spaziale europeo ha dimostrato, tramite la propria rete di satelliti, versatilità e grandi potenzialità nel gestire situazioni di emergenza complesse. La pandemia ha dimostrato che in momenti di crisi sanitaria è indispensabile, oltre alle capacità di diagnosi medica, un meccanismo di supporto e recupero, che il programma spaziale europeo è in grado di offrire.

Adesso, l’Europa vede nel suo stesso programma spaziale un “moltiplicatore di investimenti”, che può diventare un trampolino di lancio per la ricrescita post Coronavirus. Secondo le stime della Commissione Europea, 1 euro investito nel programma Copernicus ha come risultato 10 euro di benefici socio-economici per l’Europa.

Inoltre, finanziamenti indirizzati in questo settore favoriranno in Europa una transizione verso il digitale e il green. Lo spazio non è solamente un punto chiave della ricrescita economica; l’osservazione della terra ci offre una serie di informazioni e servizi che ci aiutano a proteggere e sostenere il nostro pianeta.

A cura di Francesco Gerbino

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