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Dare Mighty Things, il messaggio criptato nel paracadute di Perseverance

Categorie Agenzie spaziali · Missioni spaziali · Satelliti e Lander

La sera del 18 febbraio (21:55 ora italiana) abbiamo tutti assistito all’ammartaggio di Perseverance, il rover della missione Mars 2020 della NASA. L’atterraggio sul pianeta rosso è avvenuto con successo, precisamente nel cratere Jezero, ed ha segnato un ulteriore passo fondamentale nell’esplorazione marziana. Nei giorni seguenti l’atterraggio, la NASA ha deciso di sorprenderci rendendo pubbliche delle immagini e degli audio rilevati proprio dal rover Perseverance. Le stelle immagini avrebbero poi rilevato la presenza di un messaggio criptato sul paracadute bianco rosso.

Illustrazione di Perseverance sul suolo marziano. Crediti: NASA.
Illustrazione di Perseverance sul suolo marziano. Crediti: NASA.

Il video mostrato durante la conferenza ufficiale NASA è stato catturato da diverse telecamere che fanno parte degli stadi di ingresso, discesa e atterraggio del rover (Entry Descent and Landing). Le inquadrature includono una telecamera rivolta verso il basso dallo stadio di discesa della navicella (una specie di jet pack alimentato a razzo che aiuta a pilotare il rover verso il sito di atterraggio desiderato), una telecamera sul rover rivolta verso lo stadio di discesa, una telecamera sulla capsula di protezione diretta verso il paracadute e una telecamera sul fondo del rover che fa vedere la superficie marziana.

Dal momento dell’apertura del paracadute, l’insieme delle telecamere di bordo ha registrato l’intero processo di discesa, mostrando l’emozionante discesa del rover verso il cratere Jezero di Marte. Il filmato delle telecamere ad alta definizione della navicella inizia a 11 chilometri di quota. Il primo evento che si può notare è il dispiegamento supersonico del paracadute più massiccio mai inviato su un altro pianeta. E’ proprio in questa occasione che l’osservatore più critico potrebbe aver notato qualcosa di particolare, una sorta di schema ripetitivo, nell’aspetto estetico dello stesso paracadute.

Animazione che ritrae il funzionamento del paracadute di Perseverance. Il paracadute è simile a quello utilizzato da Curiosity ed è realizzato in nylon, kevlar e aramide per poter resistere alle notevoli sollecitazioni. Crediti: NASA/JPL Caltech.
Animazione che ritrae il funzionamento del paracadute di Perseverance. Il paracadute è simile a quello utilizzato da Curiosity ed è realizzato in nylon, kevlar e aramide per poter resistere alle notevoli sollecitazioni. Crediti: NASA/JPL Caltech.

Il mistero del paracadute codificato

Alcuni apprendisti investigatori, dopo una visione particolarmente attenta dell’ammartaggio, hanno utilizzato i social media per segnalare la particolarità nelle geometrie del paracadute. In particolare, la particolarità consisterebbe in un messaggio nascosto criptato proprio nelle forme e nei colori del paracadute di Perseverance. Gli osservatori affermano che la frase “Dare Mighty Things” sia stata volutamente codificata sul paracadute da parte del Jet Propulsion Laboratory, come se fosse un motto dell’agenzia spaziale. Riguardando insieme i fotogrammi della discesa del rover possiamo subito accorgerci della singolarità del paracadute di Perseverance.

Fase di atterraggio e discesa di Perseverance su Marte. Nella fase iniziale, l’apertura del paracadute contenente il messaggio simbolico. Crediti: NASA.

Osservando nuovamente la fase di discesa e quindi il dispiegamento del paracadute (parte iniziale del video) possiamo notare la presenza di diverse zone concentriche sulla superficie dello stesso, e l’alternanza di alcune parti bianche al altre rosse. La relazione che spiega questo particolare pattern si basa sul codice binario. Infatti, per la creazione di questo messaggio è stato utilizzato il colore rosso per rappresentare il valore logico 1, il colore bianco per indicare il valore 0. Come accennato, la superficie del parafreno è caratterizzata dalla presenza di diversi settori concentrici. La motivazione di ciò è data dal fatto che ognuno di questi anelli restituisce una delle parole che compongono il messaggio.

La generazione del messaggio sul paracadute

Abbiamo dunque tre anelli concentrici, composti da diversi blocchi di 10 caratteri binari. Ogni gruppo di 10 cifre binarie dà origine ad una cifra decimale (previa operazione di conversione). Successivamente si addiziona la cifra 64 per ottenere il codice ASCI relativo alla corrispondente lettera. Per esempio nel caso della prima lettera dell’espressione simbolica abbiamo 7 strisce bianche, una rossa, ed ancora 2 bianche. Il binario corrispondente è ‘0000000100’, pari a ‘4’ se convertito in decimale. Aggiungendo poi 64, otteniamo 68, che da tabelle ASCII ci restituisce la prima lettera di ‘Dare’.

Rappresentazione schematica della codifica del messaggio sul paracadute di Perseverance.
Rappresentazione schematica della codifica del messaggio sul paracadute di Perseverance.

Peraltro, anche l’anello più esterno del paracadute contiene un ulteriore messaggio. Analizzando il pattern esterno si può leggere infatti 34°11’58” N 118°10’31” W, ovvero la descrizione della geolocalizzazione del Jet Propulsion Laboratory. Dunque, è come se la NASA volesse informare gli abitanti marziani circa la provenienza del nuovo rover intento ad esplorare il loro affascinante pianeta.

La provenienza del messaggio nascosto

Dare Mighty Things, tre parole che costituiscono un messaggio di un effetto spettacolare. Ancora a maggior ragione se vengono incise sul paracadute di uno spacecraft che vola in esplorazione del Sistema Solare. Da dove deriva il messaggio in questione? Si tratta di un estratto di un discorso tenuto nel 1899 da Theodore Roosevelt. Il discorso originale dice: “Far better it is to dare mighty things, to win glorious triumphs, even though checkered by failure, than to take rank with those poor spirits who neither enjoy much nor suffer much, because they live in the gray twilight that knows not victory nor defeat.

Uffici di controllo della missione Mars 2020 con il motto visibile sulla parete. Crediti: NASA/JPL.
Uffici di controllo della missione Mars 2020 con il motto visibile sulla parete. Crediti: NASA/JPL.

Ovvero: “È molto meglio osare cose straordinarie, vincere gloriosi trionfi, anche se screziati dall’insuccesso, piuttosto che schierarsi tra quei poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nel grigio e indistinto crepuscolo che non conosce né vittorie né sconfitte.

Durante la stessa diretta condotta dalla NASA, i commentatori hanno invitato gli spettatori ad osservare criticamente le immagini. Un commentatore ha infatti affermato: “A volte inseriamo dei messaggi nel nostro lavoro per lasciare che vengano scovati da qualcuno, quindi vi invitiamo a fare un tentativo“. Ad ogni modo, questo messaggio non è nuovo per la NASA. Infatti, anche in occasione della missione del rover Curiosity, il messaggio ha giocato il ruolo di slogan, oltre che sui social media in occasione dell’ammartaggio di Perseverance.

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