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La Crew-2 di SpaceX fa rientro a Terra con la capsula Endeavour

Dopo quasi 200 giorni nello spazio, la Crew-2 ritorna a Terra a bordo della capsula Endeavour di SpaceX. La navicella ha fatto rientro nelle acque del Golfo del Messico durante la notte del 9 novembre. A questo punto, parte il conto alla rovescia per il lancio della Crew-3, prossimo equipaggio della ISS.

Categorie Agenzie spaziali · Missioni spaziali

Giunge al termine la missione della Crew-2 di SpaceX a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo esattamente 199 giorni trascorsi in orbita terrestre gli astronauti fanno rientro a Terra a bordo della capsula Dragon denominata Endeavour. Si tratta della seconda missione più lunga condotta dall’agenzia spaziale americana.

Equipaggio Crew-2 in posa in vista della fine della missione a bordo della ISS. Crediti: Thomas Pesquet - ESA.
Equipaggio Crew-2 in posa in vista della fine della missione a bordo della ISS. Crediti: Thomas Pesquet – ESA.

Splashdown, rientro a casa per la Crew-2

Il rientro a Terra della Crew-2 tramtite Endeavour è avvenuto nelle prime ore del 9 Novembre, all’incirca alle 04:33 ora italiana. Lo splashdown nel Golfo del Messico ha permesso ai quattro membri della Crew-2 di tornare a casa in sicurezza. Si tratta in particolare di Shane Kimbrough e Megan McArthur della NASA, Thomas Pesquet della European Space Agency (ESA), e Akihiko Hoshide della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA).

La capsula Endeavour con la Crew-2 fa rientro a Terra sfruttando i 4 paracaduti. L'immagine è stata ripresa alle prime ore del 9 Novembre poco prima dello splashdown. Crediti: NASA TV.
La capsula Endeavour con la Crew-2 fa rientro a Terra sfruttando i 4 paracaduti. L’immagine è stata ripresa alle prime ore del 9 Novembre poco prima dello splashdown. Crediti: NASA TV.

Durante il soggiorno in orbita gli astronauti hanno condotto diverse passeggiate spaziali per effettuare operazioni di manutenzione sulla ISS. Tra queste l’installazione di due nuovi pannelli solari per la stazione spaziale. In particolare, Kimbrough ha lavorato come comandante della spedizione Crew-2. Mentre McArthur ha servito come pilota della missione. Tuttavia, durante i 200 giorni nello spazio anche gli astronauti Hoshide e Pesquet hanno avuto modo di rivestire il ruolo di comandante per periodi più brevi, prima di trasferire il compito al cosmonauta Anton Shkaplerov.

La Crew-2 ha condotto perfettamente le operazioni di undocking dalla ISS. Perlatro, le fasi successive hanno visto la capsula effettuare una speciale manovra di fly-around attorno alla stazione spaziale. In questo modo l’equipaggio della Crew-2 ha potuto esaminare e fotografare aree esterna della ISS che normalmente non sono visibili tramite le camere esterne. Inoltre, tale manovra ha permesso di testare nuovi sensori impiegati dalla Endeavour.

Vista della ISS dalla capsula Endeavour subito dopo l'undocking. Crediti: NASA TV.
Vista della ISS dalla capsula Endeavour subito dopo l’undocking. Crediti: NASA TV.

Successivamente la Endeavour ha impiegato i propri thrusters per poter inizare le manovre di deorbiting e rientro atmosferico. La navicella con i 4 astronauti fa rientro a Terra nel buio pesto della notte del 9 novembre. Le acque del Golfo del Messico accolgono la capsula attorno alle 04:33, a quel punto iniziano le operazioni di soccorso mediante l’imbarcazione GO Navigator. I 4 membri vengono estratti dalla capsula e dopo un primo controllo medico sono tutti in ottime condizioni, pronti per rientrare a casa.

La Crew-2 rientra con Endeavour, la ISS resta in attesa della Crew-3

Il rientro dei quattro astronauti della Crew-2 a bordo della capsula Endeavour rende la stazione spaziale internazionale meno affollata del solito. Ad oggi, infatti, sono a bordo della ISS solamente 3 astronauti, ovvero Mark Vande Hei della NASA e Shkaplerov and Pyotr Dubrov dalla Roscosmos. Nulla di cui preoccuparsi, i 3 astronauti ben presto potranno contare sulla compagnia di nuovi astronauti che attraccheranno presto alla ISS in orbita.

La GO Navigator, imbarcazione di recupero, si avvicina alla capsula Endeavour di SpaceX nelle acque del Golfo del Messico. Crediti: NASA TV.
La GO Navigator, imbarcazione di recupero, si avvicina alla capsula Endeavour di SpaceX nelle acque del Golfo del Messico. Crediti: NASA TV.

Si tratta della missione della Crew-3 di SpaceX con a bordo 4 membri. Ovvero: Raja Chari, Tom Marshburn, e Kayla Barron della NASA, insieme a Matthias Maurer dell’ESA. A dir la verità, la partenza della Crew-3 era inizialmente prevista per il 31 ottobre. Infatti, era stata programmata in maniera tale da poter garantire il cambio di equipaggio alla missione antecedente (Crew-2). Tuttavia, dapprima delle condizioni meteo non favorevoli e poi dei problemi medici di piccola entità con un astronauta, hanno determinato il rinvio del lancio della Crew-3.

Nuova finestra di lancio per Crew-3

Dopo diversi rinvii che hanno lasciato al freddo i poveri Merlin del Falcon-9, è stata stabilita una nuova finestra di lancio per la Crew-3. Questa si aprirà alle prime ore (03:03 ora italiana) di giovedì 11 novembre. Il lancio del Falcon-9 porterà in orbita, e successivamente all’attracco con la ISS, la nuova capsula di SpaceX denominata Endurance.

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