A cura di Francesco Salvaterra

15 settembre 2017: dopo quasi 20 anni dal lancio la sonda Cassini-Huygens termina la sua missione rientrando in maniera controllata nell’atmosfera di Saturno, quel pianeta che ha analizzato sin dal 2004, contribuendo a innumerevoli scoperte.

Le ricerche scientifiche compiute sono ancora oggi sconcertanti: dall’analisi della luna Encelado, nei cui Geyser scoprì tracce di molecole organiche, fino alla scoperta della bellissima tempesta esagonale al polo Nord di Saturno. E infine l’atterraggio del lander Huygens su Titano, dove confermò la presenza di laghi e fiumi di idrocarburi.

La tempesta a esagono al polo nord di Saturno. Credits: NASA

L’ultimo respiro di Cassini

Proprio per poter evitare di contaminare questi mondi potenziali ospitatori di vita, la sonda venne fatta disintegrare nell’atmosfera di Saturno. Fino all’ultimo secondo continuò a inviare i dati che misurava, sforzandosi di tenere puntata la sua antenna verso la Terra, fino a che non si disintegrò come una meteora, diventando parte del pianeta stesso.

Saturno fotografato dalla sonda Cassini. Credits: NASA

Se siete dei nostalgici e avete voglia di farvi ancora male potete riguardare la diretta presente nel canale youtube del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA dell’ultima ora di vita della sonda. La sonda era già disintegrata al momento della diretta, ma essendo Saturno distante più di un miliardo di chilometri dalla Terra, il segnale arrivava con un notevole ritardo, pur viaggiando alla velocità della luce:

La missione Cassini fu un enorme successo, frutto della collaborazione delle più grandi agenzie spaziali del mondo. Un ruolo di primissimo livello lo ebbe anche l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), fornendo l’antenna ad alto guadagno, il canale visibile dello spettrometro a immagini e le unità a radiofrequenza del radar e dello strumento di radioscienza.

Omaggiare la sonda con dei modellini di carta

Modellino di carta della sonda Cassini. Credits: NASA

Per commemorare l’evento, la NASA pubblicò sul suo sito le istruzioni e il pdf pronto per essere stampato con i quali poter realizzare il modellino di carta della sonda:

-Modello semplificato

-Modello avanzato

Si tratta di un’esperienza davvero interessante, a basso costo e alla portata di tutti. Basta avere delle forbici e della colla. Quest’esperienza è resa ancora più appassionante dalla descrizione accurata della funzione e del posizionamento di ogni strumento (questa descrizione è presente solo nella versione avanzata).

Quindi, mani all’opera!