Incidenti Boeing
Credits: avvenire.it

Il terzo principio della dinamica, o principio di azione e reazione, non lo ritroviamo esclusivamente nel campo della fisica. Vale, a tutti gli effetti, anche nella vita reale. Successivamente ai due disastri aerei del B737 Max 8 in soli 6 mesi, l’intera Europa non poteva far altro che tutelarsi contro la Boeing bloccando i voli del loro ultimo velivolo.

Dopo il disastro in Etiopia, l’EASA (European Union Aviation Safety Agency, l’Agenzia per la sicurezza del trasporto aereo dell’Unione Europea) ha sospeso, in via tutelativa, tutti i voli del Boeing 737-8 Max e 737-9 Max a partire dalle ore 19 (UTC) del’11 Marzo 2019. L’Italia decide di prendere parte a questo stop per i velivoli Boeing alle ore 21. Non solo l’Europa, anche l’aviazione di Singapore, Australia e Cina hanno deciso per lo stop ai B737 Max 8. Si è, inoltre, unita anche la compagnia norvegese Norwegian Air Shuttle, mentre il Regno Unito ha chiuso lo spazio aereo per questo velivolo. Alla lista non poteva non aggiungersi anche la Lion Air, la più grande compagnia aerea privata indonesiana e vittima dell’incidente di ottobre, che ha sospeso tutti i voli dei suoi 10 velivoli Boeing 737 Max 8.

Questa tragedia, ovviamente, non poteva non avere conseguenze anche in Wall Street, in cui la Boeing ha chiuso la giornata con -6.11%.

Gli Stati Uniti, tramite Donald Trump, inneggia a un “ritorno alle cose vecchie e semplici”:

Gli aeroplani stanno diventando fin troppo complessi da far volare, una “complessità che crea pericolo”. Non sono più necessari i piloti ma piuttosto gli informatici del MIT. Non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Io voglio che a grandi professionisti del volo sia consentito di prendere il controllo dell’aereo facilmente e rapidamente!

Dettagli Tecnici su B737 Max 8

Boeing & EASA
Credits: flightradar24.com

Hanno derivato questo modello da versioni precedenti ma installando motori subalari più grandi e potenti. A basse velocità, ad assetti pronunciati, per la nuova posizione delle gondole motore il 737 MAX mostra una tendenza al pitch-up che deve essere controllata per evitare pericolosi fenomeni di instabilità in prossimità dello stallo. Per tale motivo questo modello è dotato di un sistema detto MCAS, Maneuvering Characteristics Augmentation System, cioè un insieme di dispositivi (sensori, attuatori e relativo software di controllo) progettato per dare stabilità all’aeromobile sia nelle virate che nelle fasi di volo senza flap a bassa velocità (Traduzione da http://www.b737.org.uk/mcas.htm a cura del Prof. Agostino De Marco).

Aggiunge il Prof. De Marco, della “Federico II” di Napoli:

Da una parte c’è l’affidabilità dei sensori e quella del software di controllo. Questa viene certificata dagli enti regolamentatori preposti. I costruttori progettano i sistemi attenendosi ai requirements per la certificazione. Questi ultimi devono essere emanati in modo da “coprire” il più possibile le casistiche ritenute critiche. Attività queste molto delicate. D’altra parte, ammesso che il sistema di stability augmentation funzioni come deve, c’è il problema dell’addestramento dei piloti. Altro aspetto critico, soprattutto per sistemi di nuova generazione

 

La risposta della Boeing

Disastro del B737 della Boeing
Credits: news.yahoo.com

Dopo la richiesta della FAA (Federal Aviation Administration) di apportare tutte le modifiche necessarie entro Aprile, la Boeing ha dichiarato che procederà ad un aggiornamento del software dell’intera flotta dei 737 Max 8.

La sicurezza dei nostri aeroplani è un valore fondamentale per tutti in Boeing, come lo è quella dei passeggeri. Il 737 MAX è un aereo sicuro che è stato progettato, costruito e supportato dai nostri dipendenti qualificati che si avvicinano al loro lavoro con la massima integrità

Cos’altro aggiungere? Ogni promessa è debito. In questo caso, oltre il debito, è previsto anche il rispetto per le vittime degli ultimi mesi. Non resta che attendere novità positive (per quanto si possa parlare di “positivo”) e augurarci che simili sciagure non accadano più in modo così “gratuito”.

 

Fonti: repubblica.it; ansa.it; ilmessaggero.it; hdblog.it; b737.org.uk