giovedì, 1 Ottobre, 2020

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Betelgeuse: vedremo una supernova nei nostri cieli?

Una stella nel cielo si sta spegnendo. Nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di leggere svariate notizie su Betelgeuse, la stella principe della costellazione di Orione, ma vedremo davvero Betelgeuse esplodere? Facciamo un paso indietro!

Betelgeuse, è la supergigante rossa più vicina alla Terra. In alto e a sinistra della famosa cintura di Orione, è una delle stelle più luminose tra quelle conosciute, può essere osservata anche a occhio nudo dalla Terra nell’emisfero nord del cielo notturno. Brilla infatti 100.000 volte di più del Sole ed ha un diametro fino a mille volte quello della nostra stella madre.

Secondo gli ultimi studi, Betelgeuse si troverebbe a circa 700 anni luce dalla Terra e posizionata al posto del Sole, la sua superficie si estenderebbe fino all’orbita di Giove e qualche pennacchio di gas prodotto dalle esplosioni in superficie arriverebbe perfino oltre l’orbita di Nettuno.

Betelgeuse e il nostro Sistema Solare. Credits: ESO, L. Calcada

Nata circa 8-8,5 milioni di anni fa, è 20 volte più massiccia del Sole (800 volte più grande) e perciò ha un ciclo di vita molto più corto. Per capire meglio, la fine della fusione nucleare dell’idrogeno nel nostro Sole, nato circa 5 miliardi di anni fa, avverrà tra 5 miliardi di anni, mentre in una stella da 20 masse solari come lo era Betelgeuse essa è già finita.

Una stella caratterizzata da alti e bassi

Posizione di Betelgeuse nella costellazione di Orione. Credits: ESA/Hubble

Anche se gli scienziati affermano che Betelgeuse abbia raggiunto il picco di luminosità più basso degli ultimo 50 anni (la sua luminosità sarebbe diminuita del 50%), la stella non brilla in modo costante nel cielo. Anzi, mostra episodi di variabilità dovuti a pulsazioni quasi regolari dell’astro con un periodo tra i 2070 e i 2355 giorni.

Secondo una ricerca pubblicata sull’Astrophysical Journal nel 2016, Betelgeuse potrebbe esplodere in un momento imprecisato da qui a 100 mila anni nel futuro quindi qualsiasi variazione nel suo comportamento attrae l’attenzione della comunità scientifica internazionale e non solo.

Alcuni sostengono che sia solo un altro picco appartenente alla normale evoluzione della stella. Altri affermano che sia dovuto all’instabilità interna o addirittura all’attività magnetica su Betelgeuse. I più ottimisti, invece, assicurano che sia un segno della sua imminente esplosione. In realtà non lo possiamo sapere! I nostri modelli sono molto limitati ma la maggior parte della comunità scientifica è d’accordo sul fatto che sia molto improbabile che la vediamo esplodere nel nostro arco temporale.

Cosa vedremmo dalla Terra se Betelgeuse esplodesse?

Se diventasse una supernova, Betelgeuse sarebbe il corpo celeste più luminoso nel cielo notturno ma anche diurno. Potrebbe addirittura essere più luminosa della Luna per settimane o anche di più. Data la distanza che la separa dalla Terra, l’eventuale esplosione non metterebbe in pericolo la vita sul nostro pianeta.

Se accadesse, sarebbe la supernova più vicina mai osservata e registrata dagli umani (più vicina della Nebulosa del Granchio che si trova a 6.523 anni luce dalla Terra ed è il risultato di una supernova che si è verificata nel 1054 d.C.). Questo significa anche che, se vedessimo Betelgeuse esplodere stanotte, la supernova si sarebbe realmente verificata quasi 700 anni fa.

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Heidi Garciahttp://aerospace.closeupengineering.it
Laureata in Ingegneria Informatica all’Università di Firenze. Studentessa magistrale di Ingegneria Robotica e dell'Automazione all'Università di Pisa. Caporedattrice della sezione Tech CuE del network Close-up Engineering e presidente dell'AS Pisa di EUROAVIA (European Association of Aerospace Students). Grande passione per l’aerospazio, l'astronomia e l'elettronica.