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Artemis I: dettagli della missione NASA e dove seguire il lancio

Il 29 agosto sarà la volta della navicella spaziale Orion e il razzo SLS, che decolleranno per la prima volta da Cape Canaveral per la missione Artemis I .

Categorie Missioni spaziali

Il 29 agosto 2022, tutti gli occhi saranno puntati in quel di Cape Canaveral e in particolare verso lo storico Launch Complex 39B, lo stesso da dove partirono le missioni Apollo che fecero la storia portando l’uomo per la prima volta sulla Luna. Questa sarà la volta della navicella spaziale Orion e il razzo Space Launch System (SLS), che decolleranno per la prima volta dal Kennedy Space Center, in Florida, costituendo di fatto la missione Artemis I. Sarà la prima volta in 50 anni che assisteremo a una missione del genere verso la Luna.

Quando si alzerà da terra, l’SLS sarà il razzo più potente al mondo, superando quindi l’attuale primato tenuto dal Falcon Heavy di SpaceX. Inoltre, Artemis I sarà la prima di una serie di missioni sempre più complesse a costruire una presenza umana a lungo termine sulla Luna per i decenni a venire. Gli obiettivi principali di Artemis I sono dimostrare i sistemi di Orion in un ambiente di volo spaziale e garantire un rientro, una discesa, uno splashdown e un recupero sicuri prima del primo volo con l’equipaggio su Artemis II.

I dettagli della missione Artemis I

La partenza della missione è prevista per il 29 agosto 2022, e avrà una durata di 42 giorni, 3 ore e 20 minuti dal momento della partenza. Il rientro (splashdown) è previsto per il 10 ottobre 2022, la cui velocità di rientro sarà di circa 40.000 km/h (mach 32), dopo che avrà percorso più di 2 milioni di km.

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L’obiettivo più critico della NASA è testare lo scudo termico di Orion, il più grande del suo genere con ben 5 m di diametro, e vedere se riesce a sopportare le altissime temperature quando incontrerà l’atmosfera terrestre durante il suo rientro, riscaldandosi e raggiungendo temperature fino a 2.800 gradi Celsius.

Il razzo SLS e la navicella spaziale Orion sono in buona salute. Il rifornimento del razzo alto circa 98 m dovrebbe iniziare poco dopo la mezzanotte del lunedì 29 agosto. Le ultime previsioni meteo vede un meteo favorevole all’80% durante l’apertura della finestra alle 8.35 con una tendenza verso il 60% alla chisura due ore dopo. Nel caso in cui la NASA decidesse di non lanciare il 29 agosto, sono state fissate delle date di backup il 2 e il 5 settembre.

“Il direttore del test della NASA ha dato il via all’accensione del booster e tutto il personale non essenziale ha lasciato l’area della rampa di lancio in preparazione per le operazioni di caricamento del propellente . Alle 22:53 EDT (ora locale in Florida), cioè a T-9 ore e 40 minuti, si prevede che il team di lancio metterà la missione in uno stato di hold pianificato della durata di due ore e 30 minuti. Durante questo periodo, il team di gestione della missione esaminerà lo stato delle operazioni, riceverà un briefing meteorologico e prenderà una decisione “go” o “no go” per procedere con le operazioni di caricamento del carburante. Le pietre miliari del tanking includono il riempimento dello stadio centrale del razzo con diverse centinaia di migliaia di litri di ossigeno liquido e idrogeno liquido. Ciò avverrà su una serie di diverse fasi di caricamento del propellente per riempire i serbatoi.”

Dove seguire il lancio

Il canale televisivo NASA TV (solo in US) trasmetterà il lancio dal vivo, con apparizioni di celebrità quali di Chris Evans e Jack Black. La copertura inizierà alle 6:30 ET. In Italia resta viabile l’opzione dello streaming internet, attraverso il canale YouTube NASA, l’App NASA, il sito web NASA e il canale YouTube del Kennedy Space Center.

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