Con la sua lunghezza di 84 m e il suo peso massimo al decollo di 640 tonnellate, il velivolo da trasporto, di costruzione sovietica, Antonov 225 è conosciuto come l’aereo più grande che sia mai stato costruito.

Esso detiene anche il record di maggior apertura e superficie alare tra gli aerei a reazione e in generale tra quelli entrati effettivamente in servizio (il record assoluto appartiene all’idrovolante a scafo Hughes H-4 Hercules, con apertura 97,5 m e superficie 1061,8 m², che però effettuò solo un volo dimostrativo).

Scheda dimostrativa Antonov 225
Scheda dimostrativa Antonov 225

L’Antonov 225 venne concepito nel 1980 all’interno del Programma spaziale sovietico, che aveva bisogno di un nuovo aereo per il trasporto delle componenti del razzo lanciatore Energia nell’ambito del programma Buran. Fino a quel momento, l’aereo impiegato allo scopo era il Myasishchev VM-T Atlant, che però poteva trasportare carichi voluminosi solo nel contenitore esterno montato sul dorso della fusoliera. Per sopperire a questa mancanza, i progettisti dell’OKB 153 riutilizzarono il modello Antonov An-124 Ruslan dotandolo, però,  di un’ampia stiva interna, tale da aumentare notevolmente il carico utile e rendere possibile l’impiego del velivolo per una gamma più vasta di compiti: come per esempio il trasporto dell’intera navetta spaziale Buran sul dorso.

Il volo inaugurale venne attuato il 21 dicembre 1988. Mentre nel giugno 1989 fu presentato al salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del giugno 1989 in cui, nel corso di un volo dimostrativo, effettuò una virata con un’inclinazione pari a 45°, trasportando il tester della navetta spaziale Buran OK-GLI (pesante 62 tonnellate) al di sopra della fusoliera.

Trasporto del Buran nel 1989 da parte dell'An-225
Trasporto del Buran nel 1989 da parte dell’An-225

Nel 1990, in seguito alla fine dell’Unione Sovietica e la conseguente cancellazione del Programma spaziale sovietico Buran, il solo An-225 operativo venne messo da parte e  privato dei motori, che furono reimpiegati su velivoli An-124; solo nel 2001 l’An-225 ricevette le autorizzazioni per riprendere il suo antico splendore e per cominciare la sua piena attività commerciale.

Fino ad oggi, ufficialmente, è stato completato e messo in funzione solamente un velivolo An-225: viene noleggiato per il trasporto di carichi particolarmente pesanti (essendo in grado di trasportare circa 250 tonnellate nella stiva interna e 200 all’esterno). Tuttavia, apparve evidente, ad un certo punto, che un solo velivolo del genere non bastava per tenere testa alle continue richieste, quindi si decise di costruire un secondo An-225. Ma, ancora oggi, questo secondo prototipo non è stato ancora completato (i lavori di costruzione sono stati interrotti più volte per mancanza di fondi).

SCHEDA TECNICA

L’An-225 è un grande “trasportatore”; esso è in grado di trasportare un carico di circa 250 tonnellate, con 84 m di lunghezza, 88.4 m di larghezza (apertura alare), 18.1 m di altezza per una superficie alare di 905 m2. Sotto le ali si trovano 6 turbofan ZMKB Progress D-18T da 230 kN, che gli garantiscono una velocità massima di 850 km/h (velocità di crociera di 800 km/h). La coda a doppia deriva consente di avere maggior spazio per i carichi al di sopra della fusoliera, oltre a rendere il velivolo più stabile in volo. Nel 2015, l’Antonov An-225 è ancora il più grande aereo volante (lunghezza e peso massimo al decollo di 640 tonnellate). La sua enorme massa (285 tonnellate a vuoto) viene sorretta da 32 ruote.