domenica, 5 Luglio, 2020

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Akatsuki ha raggiunto Venere: ingresso in orbita eccellente

La sonda giapponese Akatsuki si è inserita nell’orbita di Venere e ha iniziato a mandarci delle immagini della cugina della Terra: tre foto, cinque anni di ritardo, dopo che il lancio effettuato nel 2010 abortì per un problema al sistema di propulsione.

Akatsuki's Venus Flyby
Akatsuki’s Venus Flyby

Immagine sopra è del 7 dicembre (alle ore 01:50 in Giappone). La sonda distava 68.mila chilometri dal pianeta. La sonda ha compiuto un’orbita ellittica di 400 x 440.000 km da Venere. Tre degli strumenti scientifici – UVI, LIR e IR1 – erano già stati attivati nell’arco delle scorse settimane; ora sarà il turno degli altri tre strumenti, IR2, LAC e USO. Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, la sonda eseguirà una serie di manovre per ridurre il suo periodo orbitale a nove giorni. La missione entrerà davvero nel vivo, almeno dal punto di vista scientifico, ad Aprile.

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Il periodo orbitale è durato 13 giorni e 14 ore. “La sonda è in buona salute” – fa sapere l’Agenzia Spaziale Giapponesi che mette a disposizione alcuni link utili per chi volesse seguire esperimenti e aggiornamenti:

– Venus Climate Orbiter: http://global.jaxa.jp/projects/sat/planet_c/

– Venus Meteorology: http://www.isas.jaxa.jp/e/enterp/missions/akatsuki/index.shtml

For more information about Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), visit: http://global.jaxa.jp/

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Gianmarco Vallettahttp://aerospace.closeupengineering.it
Laureato alla triennale di Ingegneria Aerospaziale presso l’Università degli Studi di Napoli - Federico II. Dopo la maturità ha svolto i più svariati lavori, da Discontinuo dei Vigili del Fuoco a Bagnino. E' apparso sul “Venerdì di Repubblica” e su "Lo Stradone" grazie alla pagina Facebook "Ingegneria del Suicidio", di cui è fondatore e ideatore.