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Aditya L1: lanciata con successo la prima missione verso il Sole dell’India

Aditya L1 è partita con successo: questa missione rappresenta il primo tentativo dell'India di raggiungere il Sole.

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La missione Aditya L1 è partita questa mattina alle 08:20 ore italiane. Questa missione rappresenta un altro passo avanti significativo per l’India nell’esplorazione spaziale a soli pochi giorni dopo la storica missione Chandrayaan-3 con cui l’India è diventata il quarto paese ad aver mai raggiunto il suolo lunare. Il suo lancio è avvenuto con successo dal Centro Spaziale Satish Dhawan di Sriharikota.

La missione Aditya L1

La sonda Aditya è la prima espressione dell’ambizione indiana di studiare il nostro Sole in dettaglio. Ora, dopo il lancio, il compito di Aditya è quello di raggiungere il punto L1 di Lagrange, situato a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Questo punto rappresenta un equilibrio gravitazionale unico, consentendo a Aditya di osservare il Sole senza le interferenze causate dalle occultazioni.

Aditya-L1, che significa “Sole”, è una sofisticata sonda coronografica progettata e sviluppata congiuntamente dall’Indian Space Research Organisation (ISRO) e da diverse prestigiose istituzioni di ricerca indiane. La sua missione principale è quella di esaminare attentamente l’atmosfera solare.

Posizionata a una distanza di circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, Aditya-L1 entrerà in un’orbita a forma di anello attorno al punto di Lagrange L1, situato strategicamente tra il nostro pianeta e il Sole. Da questa posizione privilegiata, la sonda condurrà ricerche approfondite sul nostro astro, concentrandosi sull’analisi dell’atmosfera solare, sullo studio delle tempeste magnetiche solari e sulle loro influenze sull’ambiente terrestre circostante.

Rappresentando un importante traguardo, questa missione segna il debutto dell’India nell’osservazione solare dedicata. Il lancio di Aditya-L1 è avvenuto con successo a bordo del lanciatore PSLV-XL il 2 settembre 2023, alle 08:20 ore italiane. Con questa ambiziosa impresa, l’India dimostra il suo impegno verso la ricerca scientifica spaziale e l’approfondimento della conoscenza del nostro sistema solare.

Caratteristiche della prima missione indiana per lo studio del Sole

Aditya L1
Strumenti della sonda. Credits: Indian Space Research Organisation (GODL-India), GODL-India

La missione Aditya-L1 rappresenta un importante passo avanti nell’esplorazione del Sole e nella comprensione dei suoi impatti sulla Terra. Dopo il lancio, la sonda impiegherà circa 109 giorni terrestri per raggiungere l’orbita a forma di anello attorno al punto L1 menzionato precedentemente. Qui, Aditya-L1 condurrà la sua missione pianificata, rimanendo in un’orbita di tipo “halo” e mantenendo una costante posizione tramite una velocità di correzione di 0,2 – 4 m/s all’anno.

Questo satellite da 1.500 kg ospita sette strumenti scientifici con obiettivi diversificati ma altamente rilevanti. Questi strumenti permetteranno di studiare il riscaldamento coronale, l’accelerazione del vento solare, la magnetometria coronale, l’origine e il monitoraggio della radiazione solare nell’ultravioletto vicino (che influisce sulla dinamica dell’atmosfera superiore terrestre e sul clima globale), il collegamento tra la fotosfera solare, la cromosfera e la corona, e la caratterizzazione in-situ dell’ambiente spaziale intorno alla Terra attraverso la misurazione dei flussi di particelle energetiche e dei campi magnetici del vento solare, nonché delle tempeste magnetiche solari che possono avere effetti negativi su tecnologie spaziali e basate a terra.

Aditya-L1 sarà in grado di fornire osservazioni dettagliate della fotosfera, cromosfera e corona solare. Inoltre, uno dei suoi strumenti studierà il flusso di particelle energetiche solari che raggiungono l’orbita L1, mentre un carico utile di magnetometria misurerà le variazioni nella forza del campo magnetico nell’orbita a forma di anello attorno a L1.

Uno dei principali misteri ancora irrisolti nella fisica solare riguarda la differenza di temperatura tra la parte superiore e inferiore dell’atmosfera solare: la prima è incredibilmente calda, mentre la seconda è molto più fredda. Inoltre, non comprendiamo appieno come la radiazione solare influenzi la dinamica dell’atmosfera terrestre su scala temporale sia breve che lunga.

La missione Aditya-L1 acquisirà immagini quasi simultanee delle diverse regioni dell’atmosfera solare, consentendo di comprendere meglio come l’energia solare si trasferisca da uno strato all’altro. In questo modo, la missione Aditya-L1 contribuirà in modo significativo alla nostra comprensione dei processi dinamici del Sole e affronterà alcune delle questioni ancora aperte nella fisica solare e nell’eliogeofisica. Un’impresa che promette di ampliare il nostro sapere sull’astro re che tanto ci influenza.

Obiettivi della missione

Aditya L1

Gli obiettivi scientifici principali della missione Aditya L1 comprendono lo studio di vari aspetti del Sole e del suo ambiente circostante. Uno degli obiettivi principali è l’analisi della dinamica dell’atmosfera solare superiore, includendo la cromosfera e la corona. Questo studio mira a comprenderne i movimenti e i processi che la caratterizzano.

Un altro importante obiettivo è l’indagine sul riscaldamento della cromosfera e della corona solare, insieme alla fisica del plasma parzialmente ionizzato, all’innesco delle espulsioni di massa coronale e agli scoppi solari. Aditya L1 raccoglierà anche dati sull’ambiente di particelle e plasma in-situ, fornendo preziose informazioni sulla dinamica delle particelle provenienti dal Sole.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla fisica della corona solare e al meccanismo che la riscalda. Saranno condotte analisi della temperatura, della velocità e della densità del plasma nella corona e nelle sue strutture. La missione mira a comprendere lo sviluppo, la dinamica e l’origine delle espulsioni di massa coronale (CME) che possono influenzare notevolmente l’ambiente spaziale circostante.

Un obiettivo importante è l’identificazione dei processi che si verificano a diversi strati dell’atmosfera solare, come la cromosfera, la base e la corona estesa, che alla fine portano agli eventi di eruzione solare. Infine, la missione studierà la topologia del campo magnetico e misurerà il campo magnetico nella corona solare. Questi dati sono fondamentali per comprendere il clima spaziale e i suoi impatti sulla Terra.

In definitiva, Aditya L1 mira a fornire una comprensione completa del Sole e dei processi che vi si verificano, contribuendo così alla nostra conoscenza del clima spaziale e dei suoi driver, tra cui l’origine, la composizione e la dinamica del vento solare.

Aditya L1 non è un progetto nuovo

L’idea di realizzare la missione Aditya è nata nel gennaio 2008, grazie al contributo dell’Advisory Committee for Space Research. Inizialmente, il progetto prevedeva la creazione di un piccolo satellite da 400 kg in orbita terrestre bassa (800 km) con un coronografo per lo studio della corona solare.

Con il passare del tempo, la portata della missione è stata ampliata e ora è prevista come un osservatorio completo dedicato all’ambiente solare e spaziale, da posizionare nel punto di Lagrange L1. Pertanto, la missione è stata ribattezzata “Aditya-L1”. A partire da luglio 2019, il costo complessivo assegnato alla missione è di 78,53 crore, escludendo i costi di lancio.

Questo cambiamento di prospettiva rappresenta una significativa espansione del progetto originale e renderà Aditya-L1 un osservatorio avanzato per lo studio del Sole e dell’ambiente spaziale circostante, contribuendo in modo rilevante alla ricerca scientifica nel campo dell’eliogeofisica.

FONTI VERIFICATE

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