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La Cina continua spedita verso il dominio dello Spazio | Questa tecnologia segreta surclasserà la NASA

USA e Cina

Proseguono i contrasti spaziali tra Cina e USA (Canva-Depositphotos foto)

Il dominio della Cina nell’ambito aerospaziale prosegue a vele spiegate. Gli USA sono sempre più preoccupati dalla concorrenza asiatica

La Cina è stata protagonista di una rapida scalata fino ad affermarsi ai piani più alti tra le principali potenze non soltanto a livello economico e militare sulla Terra, bensì anche nell’ambito aerospaziale.

Se lo scettro di predominio nel cosmo appartiene praticamente da sempre agli Stati Uniti, che nel corso degli ultimi due decenni hanno potuto contare sulla collaborazione dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), il rafforzamento di Russia e Cina hanno di certo rappresentato un bastone nelle ruote dell’ingranaggio statunitense.

Se la Russia, già dall’epoca dell’Unione Sovietica, ha provato sempre a tenere testa allo strapotere di Washington, la Cina ha da sempre mantenuto un ruolo sullo sfondo, pur mantenendo una florida collaborazione con Mosca.

La rapida ascesa è avvenuta a partire dal periodo compreso tra gli anni ’90 e 2000, quando la Cina si è resa protagonista del lancio del primo astronauta sullo spazio nel 2003, fino al completamento dell’ambizioso progetto della Stazione Spaziale Modulare Tiangong, esclusivamente di proprietà cinese.

La potenza asiatica ribadisce il suo predominio

Il ruolo di rilievo ricoperto dalla Cina nell’ambito aerospaziale non rappresenta di certo una sorpresa. L’atterraggio del Rover Zhurong sulla superficie di Marte nel corso del 2021, giusto per fare un esempio, rappresenta soltanto l’ultimo dei grandi traguardi raggiunti dalla potenza asiatica nel cosmo. Attualmente, l’impegno degli scienziati si sta concentrando su un sistema di lancio di razzi, come affermato dal South China Morning Post, che si auspica possa fornire un degno competitore rispetto all’azienda privata statunitense SpaceX. Dietro a tale innovazione c’è la mano della Galactic Energy, che sfrutterà la tecnologia maglev, al fine di proiettare i satelliti verso lo spazio ad elevatissima velocità. L’obiettivo dovrà essere concretizzato entro il 2028.

L’impegno di Galactic Energy nell’ambito è già noto agli esperti in tutto il mondo, ma il passo decisivo che si auspica di compiere con il lancio del razzo riutilizzabile da “affiancare” a SpaceX rappresenta realmente uno step in più, che si prefissa di superare le frontiere correntemente imposte. Come rivelato dal SCMP, il progetto di Galactic Energy sta proseguendo grazie alla collaborazione con il Governo dello Ziyang, con la Provincia del Sichuan, oltre che con la CASIC (China Aerospace Science and Industry Corporation).

Razzo spaziale cinese
Razzo spaziale della Galactic Energy (Galactic Energy foto) – www.aerospacecue.it

Una tecnologia mai vista prima

Il sistema di lancio di razzi si fonda sull’impiego di magneti superconduttori, che saranno in grado di spedire il mezzo ad una velocità supersonica mai raggiunta prima, secondo alcune indiscrezioni addirittura superiore a Mach 1. La risposta alla Cina, seppur indirettamente, sembra già esser stata presentata all’attenzione degli esperti del settore. Stiamo parlando del progetto portato avanti dall’azienda statunitense SpinLaunch, al lavoro per la realizzazione di un’enorme centrifuga in grado di lanciare le navicelle spaziali verso l’alto.

I nuovi sistemi si fondano unitariamente sulla generazione dell’energia direttamente attraverso la piattaforma di lancio da impiegare per la spedizione in orbita dei mezzi spaziali. Non si tratta di un caso, bensì di una necessità dettata dalla possibilità di ridurre significativamente i costi, optando per una simile soluzione. Il presidente dello Ziyang Commercial Space Launch Technology Research Institute, Li Ping, ha svelato come la tecnologia basata sulla rampa elettromagnetica implementata da Galactic Energy sarebbe in grado addirittura di raddoppiare il carico, in termini di capacità.