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4000€ di multa non te li toglie nessuno | Se guidi senza questo documento è una catastrofe

Multa

Forze dell'ordine comminano una multa (Comune di Bergamo foto) - www.aerospacecue.it

Se ti trovi alla guida del tuo veicolo e sei sprovvisto di questo documento ti conviene fermarti. Le conseguenze saranno spaventose!

Qualsiasi automobilista nel corso della sua esperienza alla guida potrebbe trovarsi dinnanzi ad una multa stradale per aver commesso un’infrazione, più o meno grave, rispetto alle norme del Codice della Strada.

Per coloro i quali vengono sorpresi in situazioni nelle quali vengono violati i principi del Codice stesso, infatti, le autorità competenti avranno piena facoltà di comminare sanzioni amministrative.

L’ammontare delle stesse, come è naturale che sia, subisce importanti variazioni in linea a quella che è la gravità dell’inosservanza commessa. Si passa da poche decine di euro, ad esempio nei casi di revisione scaduta, sino a superare numeri a quattro cifre.

Le cause più comuni che conducono alla multa sono l’eccesso di velocità rispetto ai limiti imposti su un determinato tratto stradale, l’utilizzo del cellulare alla guida, la conduzione in stato di ebrezza o il parcheggio in presenza di un divieto di sosta, solo per citarne alcune.

Ecco quale documento non devi mai scordarti

Tra le novità introdotte dal Codice della Strada, sebbene tra i cittadini questa abbia assunto un ruolo in secondo piano, possiamo sottolinearne una che riguarda il prestito del proprio veicolo a terzi. Questa pratica non sarà, infatti, più possibile, a meno di una delega formale scritta e tangibile. Un documento mediante cui il proprietario dell’autovettura autorizza una terza persona alla conduzione della stessa, che dovrà essere fornito anche al guidatore della macchina, in modo che, al momento di un’eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine su strada, lo stesso possa presentare il documento alla loro attenzione.

All’interno dello stesso dovranno essere incluse informazioni quali il nome del conducente, il numero di targa dell’auto e la durata del prestito del veicolo ad un soggetto terzo. Si specifica, tuttavia, che il prestito non potrà superare i 30 giorni consecutivi; ciò vuol dire che, qualora il guidatore dovesse essere sorpreso al volante del mezzo per un periodo superiore, in assenza di una delega che lo abiliti, lo stesso potrà incorrere in pesanti sanzioni, comprese tra un minimo di 728 ed un massimo di 3.636 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione. Se questa stretta ha fatto storcere il naso a molti, è fondamentale sottolineare quelli che sono i rischi assicurativi e legali che il “prestito” può comportare. Ed è per questo che il passo cruciale da compiere prima di prestare la propria auto è quello di informarsi, coordinatamente alla propria compagnia di assicurazioni.

Posto di blocco
Posto di blocco (Depositphotos foto) – www.aerospacecue.it

Un’efficace stratagemma

E tutti coloro che hanno necessità frequente di prestare la propria auto a terze persone, dunque, si sono interrogati sul possibile da farsi, sull’eventuale esistenza di modalità che permettano di scovare una soluzione legale a questa problematica. Un modo c’è e stiamo parlando del contratto di comodato, che dovrà essere formalizzato e registrato in modo regolare presso la Motorizzazione Civile.

In questo modo il proprietario avrà facoltà di cedere l’utilizzo del mezzo ad una terza persona in modo completamente legale e al fronte di poche spese. Il procedimento prevede il completamento del modello TT2119, allegando allo stesso una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà firmata dal proprietario; tutto ciò costerà unicamente 26 euro circa. Di certo non una cifra proibitiva, se paragonata alle ipotesi più elevate di sanzioni nelle quali si potrebbe incorrere in caso contrario.