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Nuovo Codice della Strada, ancora c’é chi continua ad utilizzarlo | La Polizia è ancora più menefreghista: sta distruggendo le patenti

Automobilista disperato

Batoste per gli automobilisti e per le loro patenti (Canva/Depositphotos foto) - www.aerospacecue.it

Le stangate previste dal nuovo Codice non hanno totalmente dissuaso gli automobilisti a dimostrarsi inosservanti nei confronti delle norme stradali

Sono passati poco più di tre mesi dall’introduzione effettiva del nuovo Codice della Strada, una misura fortemente voluta da Matteo Salvini, in qualità di Ministro dell’Infrastruttura e dei Trasporti.

Era il 14 dicembre 2024 e già prima che l’entrata in vigore divenisse ufficiale, i discordanti pareri degli automobilisti non erano di certo tardati ad arrivare. La maggior parte di questi si concentrava più sui punti ritenuti eccessivi o dubbi.

I giorni e le settimane a venire hanno rappresentato la reale prova del nove, quando le stringenti norme con cui il Codice era stato aggiornato hanno cominciato a punire i primi automobilisti inosservanti, accrescendo le lamentele degli stessi.

Le critiche, che ancora oggi appaiono tutt’altro che placate, si concentrano essenzialmente sul tono troppo aspro delle sanzioni, volte, a seconda di alcuni, unicamente a riempire le tasche del Ministero.

Non farlo mai o le conseguenze saranno gravi

Per quanto concerne, nello specifico, l’utilizzo del telefono alla guida, le modifiche introdotte nel nuovo Codice della Strada non vanno a mutare le leggi già preesistenti, bensì comportano restrizioni ancora più serrate rispetto all’uso dei dispositivi quando si è al volante. Rientrano nella categoria dei dispositivi proprio gli smartphone, ma anche tablet, notebook e dispositivi multimediali di intrattenimento, quali lettori video. Al contrario, ed è comunque utile specificarlo, viene concesso l’utilizzo di radio e dispositivi Bluetooth di cui l’auto è dotata, auricolari e comandi vocali, oltre a quelli già integrati sullo sterzo.

Si tratta, ovviamente, di misure introdotte al fine di comportare una riduzione drastica rispetto al fin troppo elevato numero di incidenti stradali, più o meno gravi, che portano a trovare come principale causa scaturente proprio l’utilizzo del cellulare da parte del guidatore in marcia. E quali sono le disposizioni per quanto concerne le sanzioni pecuniarie? Tra i 165 euro e i 660 euro, mutabili in base dalla gravità dell’accaduto, di multa, con rischio di veder raddoppiata la somma da saldare se il guidatore viene sorpreso a compiere la medesima infrazione nel corso del biennio seguente, fino ad arrivare a 1.320 euro.

Cellulare alla guida
Uomo utilizza il cellulare alla guida (Depositphotos foto) – www.aerospacecue.it

Gli effetti prodotti dalle nuove norme

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha svelato dei dati precisi riguardanti i primi tre mesi dall’entrata in vigore a tutti gli effetti delle modifiche e delle strette – come avvenuto per la maggior parte delle voci – imposte dal nuovo Codice della Strada. Dalle informazioni che abbiamo a disposizione emerge che l’utilizzo del cellulare continua a rappresentare la principale causa di ritiro delle patenti, in quanto si tratta di uno degli atteggiamenti maggiormente scorretti ed imprudenti che si possano mantenere su strada, non solo per l’incolumità propria, ma anche per quella degli altri automobilisti.

Sono state ben 8.912 le patenti ritirate per motivazioni correlate all’utilizzo dello smartphone alla guida su 17.607 complessivamente confiscate, ossia più del 50% (precisamente il 50,6). Analizzando, invece, i dati registrati da Polstrada e dall’Arma dei Carabinieri, condivisi attraverso il MIT grazie al Viminale, si riscontra un calo sia nel numero totale di incidenti, ma soprattutto una sostanziosa riduzione nelle vittime. Più precisamente stiamo parlando del 5,5% in meno di incidenti, avvalorato dal -8,8% di feriti e addirittura il -20,4% delle vittime, comparando i medesimi dati con lo scorso anno.