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Estinzioni di massa, sulla Terra ce ne sono state diverse | Gli asteroidi non c’entrano nulla: la colpa è tutta loro

Estinzione dei dinosauri (Depositphotos foto)

Estinzione dei dinosauri (Depositphotos foto) - www.aerospacecue.it

Gli asteroidi non c’entrano: le grandi estinzioni sulla Terra potrebbero essere state causate da un fenomeno molto più particolare.

La Terra ne ha viste di tutti i colori nel corso della sua storia. Parliamo di estinzioni di massa, eventi che hanno fatto scomparire intere specie in un batter d’occhio (almeno su scala geologica). Ogni volta che il pianeta ha subito una di queste batoste, l’ecosistema ha dovuto ricominciare quasi da zero, rimescolando le carte dell’evoluzione.

Sul perché siano avvenute, il dibattito è aperto da decenni. Si è sempre parlato di asteroidi, eruzioni vulcaniche colossali o cambiamenti climatici improvvisi. Ma il quadro è molto più complicato di così. A volte le cause sono state interne al pianeta, altre volte l’origine potrebbe essere più… lontana di quanto immaginiamo.

Analizzando il passato, gli scienziati hanno notato un dettaglio interessante: molte di queste estinzioni sembrano seguire un certo schema. Non si tratta di eventi casuali, ma di qualcosa che si ripete a intervalli piuttosto regolari.

Insomma, c’è un filo conduttore dietro queste catastrofi, ma finora è stato difficile individuarlo con certezza. E ora arriva il bello: un recente studio ha fatto emergere una nuova ipotesi che potrebbe cambiare tutto ciò che sappiamo sulle estinzioni di massa. E no, stavolta gli asteroidi non c’entrano nulla.

Le stelle OB e il loro impatto sulla Terra

Forse non tutti ne hanno sentito parlare, ma le stelle OB sono tra le più importanti della nostra galassia. Giganti, caldissime (oltre 10.000 gradi) e super luminose, queste stelle vivono poco, ma lasciano il segno. Quando arriva il loro momento, esplodono in spettacolari supernovae, eventi potentissimi che spargono nello spazio energia e particelle ad altissima velocità.

Un team di astronomi – Alexis L. Quintana, Nicholas J. Wright e Juan Martínez García – ha recentemente mappato oltre 24.000 stelle OB situate entro 1.000 anni luce dal Sole. Questo censimento ha permesso di calcolare con precisione il tasso di supernovae a collasso nucleare nella nostra zona della galassia. E qui la faccenda si fa interessante.

Esplosione di una supernova (Depositphotos foto)
Esplosione di una supernova (Depositphotos foto) – www.aerospacecue.it

Supernovae e catastrofi

Secondo la ricerca, intitolata A census of OB stars within 1 kpc and the star formation and core collapse supernova rates of the Milky Way, le supernovae esplose vicino alla Terra potrebbero aver avuto un ruolo chiave nelle grandi estinzioni del passato. I calcoli suggeriscono che, nel nostro angolo di galassia, avvengano circa 2,5 supernovae per giganno. Un numero sufficiente per aver avuto effetti diretti sul nostro pianeta.

Ma come può un’esplosione stellare causare un’estinzione? Beh, quando una supernova esplode, rilascia un’enorme quantità di radiazioni ad alta energia. Se una di queste esplosioni avviene troppo vicino alla Terra, le radiazioni cosmiche possono danneggiare l’atmosfera, distruggendo lo strato di ozono e lasciando la vita esposta ai raggi ultravioletti. Insomma, un killer silenzioso e invisibile che, nel corso della storia, potrebbe aver sterminato intere specie senza lasciare tracce evidenti.