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Via Lattea, hanno trovato un’altra materia oscura | Da origine all'”annientamento”: scienziati sconvolti

Materia ed energia oscura (NASA foto)

Materia ed energia oscura (NASA foto) - www.aerospacecue.it

Scoperta un’anomalia energetica al centro della Via Lattea: potrebbe riscrivere ciò che sappiamo sulla materia oscura.

La materia oscura è uno di quei misteri cosmici che fanno impazzire gli scienziati da decenni. Non la vediamo, non la tocchiamo, eppure dovrebbe costituire l’85% della massa dell’universo. Il problema? Nessuno l’ha mai osservata direttamente. Insomma, sappiamo che c’è – o almeno così dicono i modelli – ma continua a sfuggirci.

Per anni, la teoria più accreditata è stata quella delle WIMP (Weakly Interacting Massive Particles), particelle teoriche che attraversano la materia ordinaria senza praticamente interagire. Sarebbero ovunque, attorno a noi, dentro di noi, eppure non lascerebbero traccia. Il che spiega perché trovarle è un’impresa titanica.

I tentativi di rilevarle si concentrano soprattutto sulla Terra, in laboratori ultra-sensibili che cercano qualsiasi segnale di interazione. Ma finora? Niente di concreto. Nessuna prova diretta. Ed è per questo che alcuni scienziati stanno cambiando approccio: invece di aspettare che la materia oscura venga da loro, stanno cercando di stanarla nell’universo stesso, osservando fenomeni cosmici strani e inspiegabili.

Uno degli indizi più promettenti arriva proprio dalla Via Lattea, dove qualcosa di decisamente anomalo sta accadendo. C’è un’energia misteriosa che sembra scuotere la nostra galassia. E qualcuno ha iniziato a pensare che dietro ci sia proprio lei, la materia oscura.

Una nuova ipotesi sulla materia oscura

Un gruppo di ricercatori ha studiato le emissioni energetiche provenienti dal cuore della Via Lattea, in una regione chiamata Central Molecular Zone (CMZ). Qui esistono enormi nubi di idrogeno cariche positivamente, il che è strano, perché normalmente l’idrogeno è neutro. Qualcosa deve fornirgli l’energia per ionizzarsi. Ma cosa?

Fino ad ora, la spiegazione più ovvia erano i raggi cosmici, particelle super energetiche che attraversano l’universo. Però c’è un problema: i dati raccolti non coincidono con quelli tipici dei raggi cosmici. Insomma, c’è qualcosa che sta pompando energia nel gas galattico… ma non si capisce cosa sia. Secondo il nuovo studio, pubblicato su Physical Review Letters, la risposta potrebbe essere una materia oscura molto più leggera rispetto a quella prevista dai modelli tradizionali. Se fosse vero, cambierebbe tutto quello che pensavamo di sapere su questa entità sfuggente.

La Via Lattea (Depositphotos foto)
La Via Lattea (Depositphotos foto) – www.aerospacecue.it

La teoria dell’annientamento

La chiave di tutto potrebbe essere un processo chiamato annientamento della materia oscura. In pratica, queste particelle leggere si scontrerebbero tra loro, generando nuove particelle cariche che poi ionizzano l’idrogeno. Una sorta di reazione a catena che potrebbe spiegare gli strani segnali rilevati nella CMZ. Ma c’è di più. Nel centro della Via Lattea è stata individuata una particolare emissione di raggi X, nota come linea a 511 keV. È un fenomeno che ha lasciato perplessi gli scienziati per anni, perché non si riusciva a capire da dove arrivasse.

Ora, però, si fa strada l’ipotesi che sia legato proprio a questa nuova forma di materia oscura in collisione. Il dottor Shyam Balaji, uno degli autori dello studio, è entusiasta: secondo lui, osservare direttamente gli effetti della materia oscura nel gas galattico potrebbe portarci finalmente a capire di cosa è fatta davvero. Non più solo modelli teorici e ipotesi, ma dati reali.