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Misurare la vita sulla Terra dallo spazio: il progetto BioSCape traccia la biodiversità con immagini satellitari

Monitorare la biodiversità dallo spazio (BioSCape - NASA foto)

Monitorare la biodiversità dallo spazio (BioSCape - NASA foto) - www.aerospacecue.it

Monitorare la biodiversità terrestre dallo spazio: il progetto BioSCape rivoluziona la ricerca ambientale con immagini satellitari.

Studiare la vita sulla Terra da una prospettiva completamente nuova? Sì, è possibile. Grazie ai progressi nella tecnologia satellitare, oggi possiamo osservare e analizzare gli ecosistemi con una precisione mai vista prima. Non si parla solo di scattare belle foto dallo spazio, ma di raccogliere dati fondamentali per capire come stanno cambiando gli ambienti naturali. E tutto questo senza mettere piede sul campo.

Il problema principale, quando si parla di biodiversità, è che gli habitat sono vasti, difficili da raggiungere e in continua evoluzione. I satelliti e gli aerei dotati di strumenti avanzati stanno rivoluzionando il modo in cui gli scienziati monitorano questi ecosistemi. Invece di basarsi solo su rilevamenti a terra, che possono essere lenti e limitati, ora è possibile ottenere una visione d’insieme molto più ampia e dettagliata.

E in un periodo in cui il cambiamento climatico e l’attività umana stanno mettendo a rischio intere specie, avere un sistema di monitoraggio così preciso diventa più che mai cruciale. Raccogliere informazioni su larga scala non serve solo per fare statistiche, ma anche per creare strategie efficaci per la conservazione degli habitat. Se riusciamo a vedere in tempo reale dove e come gli ecosistemi stanno cambiando, possiamo intervenire prima che sia troppo tardi.

Un altro punto chiave? La fusione tra scienza e tecnologia. Grazie a strumenti di ultima generazione, come sensori multispettrali e telecamere termiche, oggi è possibile osservare dettagli che fino a poco tempo fa sarebbero stati invisibili. Si possono rilevare variazioni nella vegetazione, individuare zone a rischio o persino studiare le condizioni di fiumi e laghi, il tutto senza mai lasciare il laboratorio.

Il progetto BioSCape e la sua missione

Ed è qui che entra in gioco BioSCape, un progetto finanziato dalla NASA e guidato dalla professoressa Erin Hestir dell’Università della California, Merced. Il suo obiettivo? Dimostrare che possiamo monitorare la biodiversità del nostro pianeta direttamente dallo spazio.

A fine 2024, più di 160 scienziati si sono riuniti per raccogliere dati sulla biodiversità della Greater Cape Floristic Region, in Sudafrica, una delle aree più ricche di specie viventi al mondo. Per sei settimane, due aerei della NASA e un velivolo sudafricano hanno sorvolato la zona raccogliendo immagini ultraviolette, termiche e multispettrali. Il tutto combinato con ricerche sul campo, per avere un quadro il più completo possibile della vita in quella regione.

Misurazioni di BioSCape (A. Ibrahim and J.Flora - BioSCape foto)
Misurazioni di BioSCape (A. Ibrahim and J.Flora – BioSCape foto) – www.aerospacecue.it

Un nuovo modo di monitorare il pianeta

BioSCape è un esperimento rivoluzionario, perché è stata la prima campagna NASA interamente dedicata alla biodiversità. E non è stato solo un test: i dati raccolti stanno già aiutando i ricercatori a sviluppare nuovi metodi per studiare gli ecosistemi da remoto. Adam Wilson, uno dei coordinatori del progetto, ha sottolineato come questa ricerca dimostri che la cooperazione internazionale tra scienziati può portare a risultati straordinari.

Ma la cosa più interessante è il futuro di questa tecnologia. Se gli strumenti testati su aerei funzionano così bene, significa che possiamo fare il passo successivo e usarli direttamente dallo spazio, su satelliti progettati per monitorare la biodiversità su scala globale. Jasper Slingsby, dell’Università di Cape Town, ha spiegato che questi esperimenti aerei sono essenziali per testare il sistema prima di lanciarlo in orbita. Se tutto procede secondo i piani, potremmo essere davvero a un passo da una nuova era per la conservazione ambientale.