NASA, vuole arrivare prima almeno sul Sole | Ecco il nuovo telescopio che studierà IN GRAN SEGRETO la nostra Stella
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Superficie del sole (Depositphotos foto) - www.aerospacecue.it
La NASA prepara una nuova incredibile e ambiziosa missione per osservare il Sole da una prospettiva mai vista prima.
Il Sole, la nostra stella madre, è sotto osservazione da decenni, eppure continua a nascondere misteri affascinanti. Le sue eruzioni improvvise, le colossali tempeste solari, il vento di particelle cariche che si diffonde nello spazio… tutto questo influenza non solo il nostro sistema solare, ma anche la tecnologia su cui facciamo affidamento ogni giorno. Per questo motivo, scienziati e ingegneri di tutto il mondo lavorano senza sosta per sviluppare strumenti sempre più avanzati, capaci di decifrare il comportamento solare.
Quando si parla di eventi solari estremi, non si tratta solo di spettacolari aurore boreali. Le forti emissioni di particelle possono disturbare i satelliti, interferire con le comunicazioni radio e persino causare blackout su larga scala. Non è fantascienza: nella storia ci sono stati diversi episodi in cui una CME (espulsione di massa coronale) ha mandato in tilt intere reti elettriche.
Monitorare questi fenomeni è complicato. Non basta puntare un telescopio verso il Sole e scattare qualche foto. Servono strumenti con capacità avanzate, posizionati nei punti giusti dello spazio per catturare prospettive inedite. Le missioni precedenti hanno fatto grandi passi avanti, ma ci sono ancora molte lacune da colmare. Ed è proprio qui che entra in gioco un nuovo progetto super interessante che potrebbe cambiare tutto.
Gli enti spaziali, tra cui la NASA e l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), hanno piani ambiziosi per il futuro dell’osservazione solare. Uno di questi potrebbe rappresentare una svolta epocale per la comprensione della nostra stella… anche se, per ora, se ne parla ancora poco.
Una missione rivoluzionaria per l’osservazione solare
Uno dei progetti più intriganti è JEDI (Joint EUV coronal Diagnostic Investigation), un telescopio all’avanguardia sviluppato dalla NASA per la missione Vigil dell’ESA. Il suo lancio è previsto per il 2031, e il suo compito sarà quello di fornire un nuovo punto di vista sulla corona solare e sulle dinamiche del vento solare.
Ciò che rende JEDI davvero speciale è la sua posizione. Verrà piazzato nel punto di Lagrange 5 (L5), a circa 48 milioni di chilometri dalla Terra. Da lì, potrà osservare il Sole da una prospettiva laterale, il che significa che gli scienziati potranno monitorare il percorso delle CME con una precisione mai vista prima. Il sistema sarà composto da due telescopi di ultima generazione: lo Space Weather Operational Coronal Imager e l’Enhanced Wide-angle Observations of the Corona.
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Osservazioni in tempo reale e previsioni più precise
Grazie a questa tecnologia, i ricercatori avranno finalmente accesso a immagini ad altissima risoluzione, che verranno aggiornate ogni dieci minuti. Questo permetterà di osservare le tempeste solari mentre si sviluppano, migliorando enormemente le previsioni sul meteo spaziale.
Ma non è tutto: un monitoraggio più accurato del Sole potrebbe portare anche a uno spettacolo naturale mozzafiato. Durante le tempeste geomagnetiche più intense, le aurore boreali potrebbero diventare visibili a latitudini insolite, regalando uno spettacolo unico anche a chi non vive nei pressi dei poli. Insomma, JEDI non sarà solo un passo avanti per la scienza, ma anche un’occasione per tutti gli appassionati di spazio di assistere a eventi straordinari.