Allarme auto benzina, arrivo blocco totale alla circolazione | Se vivi in queste città resti fregato: anche le Euro 5 ferme ai box
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Arriva l'ulteriore stretta sulle auto a benzina (Depositphotos foto) - www.aerospacecue.it
La circolazione delle automobili a benzina riceverà l’ennesima stangata. Le nuove disposizioni si preannunciano ancor più restrittive
Nonostante l’Italia si classifichi al primo posto tra i Paesi dell’Unione Europea per tasso di motorizzazione, il settore produttivo nostrano non sta decisamente affrontando una delle sue fasi più rosee.
A rivelare ufficialmente i dati è un report diffuso nel corso dell’ultimo anno dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE), che si occupa di valutare la prolificità delle case produttrici estere impiegate nel territorio italiano.
Grazie alle informazioni fornite, è stato possibile comprendere come la “dipendenza” della stragrande maggioranza degli italiani per l’impiego di mezzi di trasporto privati non corrisponda propriamente ad un grosso rilancio del settore produttivo.
Infatti, nelle ultime annate sono state registrate statistiche al ribasso sia per quanto riguarda la fabbricazione di modelli all’interno dei confini nostrani, sia per l’arretratezza che l’Italia ha dimostrato in tema di transizione elettrica, attestandosi non esattamente tra le prime posizioni in Europa per numero di vetture a zero emissioni circolanti.
Il futuro delle auto a benzina
Il settore della mobilità del futuro, come si può chiaramente evincere, sarà completamente rivoluzionato. Ed in realtà questo drastico cambio è già in atto, a partire dalla nostra quotidianità. I principali motivi che hanno spinto a tale sconvolgimento sono indubbiamente la crescente attenzione nei confronti dell’ambiente e la conseguente ricerca di una sostenibilità maggiore in ogni ambito della vita, a partire dai mezzi correlati al mercato produttivo automobilistico mondiale. Questa rivoluzione passa attraverso vari step, già a partire dalla progressiva eliminazione dei mezzi a combustione interna, in favore di una circolazione più diffusa dell’elettrico, se parliamo di vetture private, o del trasporto pubblico, laddove si ha la possibilità di sfruttarlo.
Ormai, già da diversi anni, i veicoli alimentati a gasolio sono finiti nell’occhio del ciclone non soltanto da parte delle associazioni ambientaliste, ma anche delle istituzioni, che sia a livello statale, regionale o comunale. Ed in questo discorso rientra anche la “guerriglia” che numerosi enti locali in tutta Italia stanno muovendo direttamente nei confronti delle auto possedute da privati. Cosa c’è da aspettarsi, dunque?
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Le drastiche disposizioni
Il cambiamento è testimoniato dalla decisione di alcuni Comuni in tutto lo Stivale, che imporranno stringenti limitazioni relative alla circolazione di veicoli a benzina negli anni a venire. A partire da Milano, da sempre dimostratasi molto attenta alla promulgazione di normative sempre più ferree al fine di ostacolare l’ingresso, soprattutto nelle aree del centro cittadino, alle vetture inquinanti. A partire dal 1 ottobre 2030, infatti, non vi sarà possibilità d’ingresso all’interno dell‘Area C, corrispondente al cuore pulsante meneghino, per i veicoli a benzina facenti parte della categoria Euro5.
Una decisione di netto stravolgimento, che verrà seguito a rotazione anche dalla capitale d’Italia, Roma, che con l’istituzione della Fascia Verde impedirà alle vetture appartenenti alla medesima classe ambientale l’ingresso al centro città a partire anche in questo caso dal 2030. Nulla è stato ancora ufficializzato, ma la sensazione è che anche Bologna e Torino si ritroveranno coinvolte nella medesima iniziativa; per ora è stato disposto soltanto il blocco per i veicoli facenti parte dell’Euro2.